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Concessioni demaniali scadute: governo italiano cerca compromesso

la corrispondenza di Antonello De Fortuna

3 mag 2024
La corrispondenza di Antonello De Fortuna
La corrispondenza di Antonello De Fortuna

Meteo a parte, la stagione balneare è già aperta, e anche sulla gestione degli stabilimenti italiani si sta abbattendo la tempesta perfetta: prima l'Unione Europea, che ha bocciato la mappature delle coste - fatta dal governo di Roma per negare la scarsità della “risorsa spiaggia” - poi il Consiglio di Stato che ha annullato la deroga varata dall'esecutivo Meloni, nel Decreto Concorrenza, che spostava a dicembre la decisione sul via libera alle procedure di gara per l'assegnazione delle licenze.

Visto quindi che le concessioni demaniali sono da considerarsi scadute le amministrazioni pubbliche dovranno indire le gare; ma senza linee - guida nazionali il sistema delle concessioni rischia il caos. Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro ed esponente Pd attacca: “l’unico risultato prodotto dalla destra al governo è una grande incertezza”. L'assobalneari lancia l'allarme per “migliaia posti di lavoro a rischio già da questa estate”.

A Palazzo Chigi bocche cucite, Salvini, sempre impegnato a scavalcare a destra il governo - per ora - tace. Il vicepremier Tajani invece assicura che “si sta lavorando per trovare una soluzione di dialogo con l’Unione Europea; il Ministro del Turismo Santanchè dice di confidare sulla “interlocuzione in atto con Bruxelles” . A trapelare, in queste ore, è una soluzione - l'ennesima- di compromesso: dal Ministero del Made in Italy arriva l'auspicio di un accordo sulla specificità del caso italiano che “consideri il riconoscimento degli investimenti fatti dagli imprenditori”. Una porta aperta, insomma, agli indennizzi.

Per il Presidente del Consiglio si tratta di una grana da disinnescare, in piena campagna elettorale per le europee e in un momento nel quale Giorgia Meloni vuole evitare lo scontro con Bruxelles. L’incertezza resta. Nella Penisola i permessi - 10.556 - valgono, secondo una stima dell'Agenzia delle Entrate, oltre 55 milioni, e generano un fatturato annuo di circa 15 miliardi di euro.

Antonello De Fortuna





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