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E' scontro tra Regioni e governo sulla circolazione delle persone dal 3 giugno

La Lombardia resta l'unica Regione d'Italia coi contagi a tre cifre. In Corea nuovo lockdown dopo una nuova impennata di infezioni

di Francesca Biliotti
28 mag 2020
dalla corrispondente Francesca Biliotti
dalla corrispondente Francesca Biliotti

Il famigerato “passaporto sanitario” che alcune Regioni del sud vorrebbero per chi proviene dal nord Italia “è contro la Costituzione”, ha tagliato corto il ministro agli Affari Regionali Boccia, che puntualizza: “Una Regione non può adottare provvedimenti che ostacolino la libera circolazione delle persone”. E' però sempre la Lombardia al centro della polemica, domani davanti al Palazzo della Regione prevista la prima manifestazione di protesta contro la gestione Fontana-Gallera, già ascoltati dai pm bergamaschi che indagano sulla mancata chiusura del pronto soccorso dell'ospedale di Alzano Lombardo, sulle morti nelle Rsa e sulla mancata istituzione di una zona rossa proprio nei Comuni di Alzano e Nembro. E in effetti è la Lombardia l'unica Regione d'Italia ad essere rimasta con contagi ancora a 3 cifre: dei quasi 600 casi in più di oggi, in Lombardia ce ne sono quasi 400; dei 70 morti odierni, 20 sono in Lombardia. Impennata però dei guariti, oggi 3.500 in più.

Dal mondo la brutta notizia arriva dalla Corea del Sud, che ha dovuto reintrodurre nuove misure di blocco nell'area metropolitana di Seul, dopo il nuovo picco di infezioni registrato ieri. Da domani e per due settimane saranno dunque di nuovo chiusi musei, parchi e gallerie d'arte, e le aziende esortate a reintrodurre il lavoro flessibile. Ai residenti è anche stato consigliato di evitare incontri sociali o di andare in luoghi affollati, tra cui ristoranti e bar. In America Latina i contagi continuano a salire, 35.000 in più in 24 ore (833.493 totali), e 1.400 morti (44.765 totali). Allarme per il Brasile, in un giorno oltre 20mila contagi (411.821 totali) ed oltre 1.000 morti (25.598 totali).