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Femminicidio di Lorena Vezzosi: in piazza contro la violenza di genere

La CGIL di Rimini al fianco di Comune di Santarcangelo e associazione Rompi il silenzio mercoledì 17 luglio

13 lug 2024
La palazzina a Santarcangelo in cui vivevano Vezzosi e Del Re
La palazzina a Santarcangelo in cui vivevano Vezzosi e Del Re

Per il femminicidio di Lorena Vezzosi la CGIL Rimini aderisce alle iniziative promosse da Rompi il Silenzio e Comune di Santarcangelo di Romagna. Fermare la strage di donne vittime di femminicidio, anche in provincia di Rimini, è un imperativo e l’impegno di CGIL Rimini. "Si tratta - spiega il sindacato - di un obbiettivo che la nostra organizzazione intende sostenere nella dimensione privata come nei percorsi collettivi, delle Istituzioni e del Sindacato tutto.

Cambiare è possibile e assolutamente necessario se non vogliamo continuare a piangere le tante Giulia, Lorena e chissà quante ancora, uccise per mano di chi diceva di amarle. Chiediamo di mettere fine all’attacco, anche istituzionale, alla libera scelta e all’autodeterminazione delle donne e alla cultura della colpevolizzazione che le giudica, trasformandole da vittime a colpevoli della stessa violenza subita.

Per ottenere questi risultati è necessario che tutti e tutte, a partire dagli uomini, continuino a mobilitarsi, fin dalle iniziative che sono state messe tempestivamente in campo da Rompi il Silenzio e Comune di Santarcangelo di Romagna. Anche per queste ragioni CGIL Rimini sarà a Santarcangelo di Romagna, nella serata di mercoledì 17 luglio in Piazza Ganganelli, per costruire insieme un Paese libero dalla violenza di genere frutto della cultura maschilista improntata alla sopraffazione".





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