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Turismo a Rimini, Gnassi: "Servono risorse dal Recovery Fund"

Per il sindaco di Rimini il 2020 sarà per il settore anno più duro dal Dopoguerra

1 lug 2020
Turismo a Rimini, Gnassi: "Servono risorse dal Recovery Fund"

Superata la fase d’emergenza del Covid, si pensa alla ripartenza. "Le risorse del Recovery Fund devono essere investite prioritariamente sul turismo". È la richiesta del sindaco di Rimini Andrea Gnassi.

La stagione estiva “è iniziata in ritardo e con la concentrazione delle presenze nei fine settimana", ha dichiarato all’Ansa Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe Confcommercio. "In una Riviera della Romagna che, tra le poche in Italia, sta reagendo e ha rimesso in moto a pieni giri la sua grande macchina da 'capitale delle vacanze', da Comacchio a Rimini, da Cesenatico a Riccione e a Cattolica, le notizie che giungono riguardo al 2020 del turismo italiano continuano a dipingere" un quadro "davvero da anno più duro dal dopoguerra a oggi".

In Emilia-Romagna, nel mese di giugno si è registrato un calo del turismo del 40%, rispetto allo stesso periodo del 2019. Situazione simile alle altre regioni italiane.

Per Gnassi "la persistenza dell'esclusione di alcuni mercati turistici esteri primari per le grandi città d'arte e per le località balneari, primi tra tutti Stati Uniti e Russia, danneggia notevolmente il comparto dell'ospitalità del Paese. Si pensi solo all'impatto del mercato ex sovietico in termini di arrivi e presenze turistiche sulla Romagna". Il sindaco sottolinea che si tratta di una "valutazione oggettiva, non una lamentela né una rivendicazione strumentale".La salute rimane al "primo posto e le precauzioni proposte dal Ministero della Salute e assunte ieri dal Governo sono per me indiscutibili.

Ma le conseguenze negative del blocco sui territori ad altissima valenza turistica verso alcuni Paesi ad altissima frequenza turistica sono altrettanto innegabili". Istituzioni e Governo, suggerisce Gnassi, dovrebbero "dare la precedenza a misure strutturali di sostegno e rilancio del settore che già ora soffre più degli altri".