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Coronavirus. Nuovo record di contagi giornalieri nel mondo. Secondo lockdown in Israele, laboratori in tilt nel Regno Unito

Negli Usa polemiche per una manifestazione elettorale organizzata da Trump

14 set 2020
Coronavirus. Nuovo record di contagi giornalieri nel mondo. Secondo lockdown in Israele, laboratori in tilt nel Regno Unito

Nuovo record giornaliero di casi di coronavirus a livello globale: secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i contagi nel mondo sono stati 307.930 nelle ultime 24 ore, il livello più alto in assoluto dall'inizio della pandemia. Allo stesso tempo, riporta l'Oms sul proprio sito, vi sono stati oltre 5.500 nuovi decessi, per un totale di 917.417 vittime. Nel mondo i casi di contagio confermati si avviano verso quota 29 milioni. Il precedente record giornaliero era stato segnato il 6 settembre scorso con 306.857 nuove infezioni.

Il governo israeliano ha deciso un lockdown di tre settimane a partire da venerdì, con la possibilità che sia esteso oltre. Lo ha annunciato il premier Benyamin Netanyahu al termine di una seduta straordinaria del governo. "Prevediamo che durerà almeno fino alla festa di Simchat Torah", il 10 ottobre. In risposta ad una domanda Netanyahu ha negato recisamente che il suo governo abbia fallito nel contenimento della pandemia.

Negli Stati Uniti nuove polemiche su Donald Trump dopo l’ultima manifestazione elettorale in Nevada in un capannone. Nonostante le raccomandazioni degli esperti sul contenimento dei contagi da Coronavirus evitando grandi raduni dove è difficile mantenere la distanza sociale e le regole previste dallo stesso Stato del Nevada sugli assembramenti, l’evento ha raccolto poco più di 6 mila persone, stipate sugli spalti una vicina all’altra e con poche mascherine indossate. Tranne le persone dietro il palco di Trump, quelle sugli spalti sembrano aver seguito poco l’invito ad indossare la mascherina. 

Preoccupa l’aumento dei contagi nel Regno Unito in vista della stagione autunnale, con la curva delle infezioni tornata alta a livelli che non si vedevano dallo scorso maggio, con 3.330 contagi nelle ultime 24 ore e portando ora il totale a quasi 371 mila casi e 41.717 vittime, secondo i dati della Johns Hopkins University. Per contenere la diffusione dei contagi, il governo britannico ha imposto il divieto di assembramento per gruppi non superiori a sei persone. Ma è sul fronte del monitoraggio dei possibili contagi che si registrano le prime criticità. Secondo il Sunday Times, i laboratori britannici sono sovraccarichi di richieste di test e hanno accumulato un arretrato di 185 mila tamponi ancora da elaborare. Un’emergenza nell’emergenza che ha costretto diversi laboratori a inviare i tamponi all’estero per essere processati.