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Accordo UE, Gracia (FMI): “Vantaggi sul piano economico, adeguamento graduale in ambito finanziario”

Intanto, i vertici di Banca Centrale entrano nel merito della lettera inviata alla Commissione UE da tre autorità europee di vigilanza

di Annamaria Sirotti
28 set 2023
Borja Gracia
Borja Gracia

“Maggiore integrazione, più forza”. Il Capo-missione FMI, Borja Gracia, sollecitato dalla stampa, valuta gli effetti dell'Associazione all'UE sul sistema. Da tecnico, non tocca le implicazione in ambito sociale e culturale e parte proprio dalla dimensione economica: “Molti operatori – dice – sono già integrati nel mercato unico, soprattutto quelli del settore manifatturiero e turistico. Già devono rispettare delle regole, ma ancora devono far fronte ad ostacoli burocratici, che con l'Accordo verrebbero rimossi”.

Se indubbi, dunque, saranno i vantaggi sul piano economico, diversi gli effetti sul sistema finanziario: “L'integrazione – riflette – richiede l'adozione di standard europei; sarà necessario un periodo di transizione, un adeguamento graduale per non destabilizzare il sistema bancario. Aderire al quadro europeo comporterà dei costi non solo per gli istituti di credito, ma anche per Banca Centrale”. E ne focalizza il ruolo, quale supervisore e regolatore: “perché lo possa svolgere con efficienza, preservando indipendenza – conclude – dovrà in parallelo ripensare la prioria struttura finanziaria”.

Sollecitati, i vertici di Banca Centrale dicono poi la loro sulla lettera inviata alla Commissione UE dai Presidenti delle Autorità europee di vigilanza per mettere in guardia sui possibili rischi di riciclaggio derivanti dall'Associazione di Monaco, San Marino e Andorra. Per il Presidente Catia Tomasetti, “contenuti condivisibili nella finalità – dice - con la richiesta delle tre autorità di rafforzare il proprio stato, visto l'ingresso di tre Paesi che hanno delle peculiarità. La lettera è di mesi fa – osserva - se avesse avuto contenuto critico, saremmo stati informati e le negoziazioni avrebbero avuto diverso andamento”. Per il Direttore Andrea Vivoli, “la lettera tradisce preoccupazioni che sono frutto di una ridotta conoscenza, da colmare”, auspicando interazione con le tre autorità e l'avvio di un “rapporto virtuoso per integrarci nel mercato unico in maniera ancora più robusta”.





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