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Bilancio: sulle pensioni abbattimento a scaglioni e nuova linea di credito di 20 milioni presso BCSM

13 dic 2018
Consiglio Grande e Generale
Consiglio Grande e Generale
Riprende il dibattito sulla legge di bilancio mentre si prepara lo sciopero generale di domani. In mattinata i Segretari Guidi e Zanotti hanno incontrato l'opposizione per fare il punto sulle linee di indirizzo del Governo, alcune delle quali anticipate ieri dalla maggioranza. È ormai cosa nota la volontà di proporre un emendamento per rinviare i tagli degli stipendi pubblici di tre mesi, dando avvio alla contrattazione per il rinnovo contrattuale. Il Segretario agli Interni ha spiegato che su quel tavolo l'Esecutivo gioca a carte scoperte, l'obiettivo è il contenimento della spesa corrente. Si vogliono risparmiare 2 milioni 600.000 euro. “Il tavolo – precisa Zanotti - serve a verificare se ci sono possibilità di intervento diversi dalle ritenute sugli stipendi”.

La novità, lanciata ieri dalla maggioranza, riguarda invece le liquidità dei sammarinesi detenute all'estero. Per favorire il rientro di capitali si vuole introdurre una tassazione dell'1,5%. Proposta non solo criticata dalla minoranza ma fortemente osteggiata dall'Osla che la definisce “il colpo di grazia alla possibilità di attrarre nuovi investitori, una doppia tassazione della stessa base imponibile che viola il principio di libera circolazione dei capitali. Gli imprenditori criticano anche l'assenza di confronto con le parti economiche in quanto la proposta – fanno notare – è stata portata al tavolo del confronto come decisione già assunta e comunicano l’intenzione di coinvolgere tutte le associazioni di categoria, compresi i liberi professionisti, in iniziative contro l’introduzione di norme lesive per il futuro del Paese. Una misura impropria, secondo l'Unas, perché introdotta con un emendamento dell’ultima ora e assurda, per il messaggio di sfiducia ai cittadini e che favorirà – scrivono gli artigiani - una ulteriore fuoriuscita.

Tornando alle altre proposte del Governo, si interviene sulle pensioni in maniera progressiva, con abbattimento per scaglioni. Se dalla prima lettura si contava di incassare 2 milioni e 300.000 euro, ora si prevede circa un milione. Verrà inoltre aperta una nuova linea di credito presso Banca Centrale di 20 milioni da restituire entro il 30 giugno assieme agli altri 30 milioni dello scorso anno.

Giancarlo Venturini raccoglie il grido d'allarme di sindacati ed imprenditori e si scaglia contro una legge “di annunci e rinvii, in cui manca lo sviluppo, che non incide sugli sprechi ma agisce sulla tassazione”. Rimarca il Trend crescente del debito pubblico con un incremento di oltre 600 milioni in un anno “non imputabili tutti – dice - alla perdita di Cassa e che porta il rapporto debito/pil al 61,28% . Inaccettabile poi, l'articolo che con un artificio contabile sposta le perdite di Carisp alla legge di assestamento del 2020. “Si configura – avverte - un falso in bilancio”.
Lorenzo Lonfernini concorda: “è una necessità che va accolta” e spera venga verificato se l'obiettivo del risanamento dei conti in Carisp sta procedendo o meno. Sulla legge di bilancio non fa del trionfalismo, “non è la legge che avremmo voluto in un momento storico come questo ma siamo consapevoli – dice - delle difficoltà nelle quali governo e maggioranza si trovano ad operare”. “Il paese non è allo sbando, sta reagendo con coraggio alla crisi internazionale e interna”, afferma Marina Lazzarini che, dati alla mano, fa riferimento all'aumento del 10% degli investimenti, al 7% delle importazioni, ad un'industria che ha tenuto e che sta crescendo mentre il turismo stanziale ha subito un incremento del 31%. “Sono dati – dice - non ipotesi”. Guardando al futuro, “occorre utilizzare di più la nostra moneta interna che è la Smac”. Matteo Zeppa si dice convinto che il Governo presenterà emendamenti civetta. “Quanti emendamenti presenterete – chiede - con decreti delegati?”.
Critica con forza la scelta di prevedere per l'acquisto di immobili per sedi istituzionali non più 3 milioni ma 5, “a fronte di 170.000 euro di affitto”.
E sulla patrimoniale sulle liquidità detenute all'estero “una follia finanziaria.
Avete la pretesa che riportino a San Marino i soldi che avete fatto in modo che uscissero”. Attacca poi Simone Celli, “ nel suo intervento ha fatto capire che comanda ancora lui e vi dice cosa fare, lasciando intendere che se non lo fate è pronto ad uscire. Celli non può più decidere le sorti del nostro paese”.

Per Pedini Amati è una manovra lacrime e sangue, che non rilancia l'economia ma mette le mani nelle tasche dei cittadini, colpendo i più deboli. Non si tocchi – dice – chi va avanti con un solo stipendio.
A chi vede il pareggio di bilancio un falso obiettivo, un dogma, invitando nel nome del rilancio a non temere il debito, Luca Boschi ricorda il disavanzo strutturale di 30, 40 milioni e rimarca che i protagonisti economici, potenziali partner commerciali delle nostre imprese sanno che c'è squilibrio e questo – dice ci penalizza. Segnala che la finanziaria contiene una serie di misure per diminuire questo gap anche se "quello che ci entusiasma – afferma - è la lotta all'evasione e l'accertamento fiscale". Per permettersi una fiscalità leggera occorre che le tasse le paghino tutti. Le leggi ci sono – dice- e invita ad un lavoro anche culturale, affinché l'amministrazione sappia usare gli strumenti che già ci sono.

Il dibattito dunque va avanti in attesa dell'articolato e degli emendamenti.


MF

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