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Dialogo San Marino-Italia: caso targhe e frontalieri tra i temi ipotizzati per la seduta congiunta delle Commissioni Esteri

La seduta con il confronto tra i Parlamenti sammarinese e italiano si terrà il 2 luglio, dopo una decina d'anni dall'ultimo incontro del genere

di Mauro Torresi
27 giu 2020

Caso targhe e lavoro frontaliero sono due degli argomenti su cui – si prevede - i parlamentari sammarinesi e italiani si confronteranno giovedì 2 luglio, nella seduta congiunta della Commissione Esteri del Titano e quella del Senato. Di quest'ultima fanno parte anche Renzi e Salvini. Da una decina d'anni non si svolgeva un incontro del genere: l'ultima volta avvenne con la stessa Commissione, ma della Camera, in occasione del 70esimo anniversario della Convenzione del '39. Questa volta il dialogo sarà a distanza, visto il periodo di emergenza sanitaria.

Le tematiche, da parte sammarinese, sono state in parte già delineate durante l'ultima Commissione Esteri. Oltre alle targhe e ai frontalieri, San Marino tratterà questioni come il consolidamento delle relazioni bilaterali, farà un punto sul percorso per l'accordo di associazione con l'Ue, insieme ad altri argomenti che toccano direttamente persone e attività economiche. Ad esempio le problematiche che riguardano i lavoratori residenti in Italia ma occupati sul Titano e viceversa. Nel discorso rientrano, infatti, anche i sammarinesi che ogni giorno varcano il confine.

In Aula, nella seduta preparatoria al 2 luglio, si è anche parlato di collaborazione con le rispettive banche centrali. Dalle opposizioni, Rf ricorda la questione frequenze e il trading e Libera il tema dei trasporti, con la vicinanza dell'aeroporto di San Marino. Nella seduta congiunta ci sarà la relazione del presidente della Commissione sammarinese, Paolo Rondelli, a cui seguiranno momenti con domande libere dai commissari e successivo confronto. “Ritengo estremamente importante – ha affermato Rondelli – riprendere a livello interparlamentare i rapporti”. Nel suo intervento, il segretario di Stato agli Esteri, Luca Beccari, ha spiegato, tra le altre cose, che l'obiettivo è “trovare un'intesa politica sulla necessità di rivedere e implementare gli accordi importanti per noi che per molti versi non sono più attuali”.