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"Dichiarazioni inopportune" a stampa e tv d'oltreconfine su Governo italiano: il Dirigente del Tribunale nel mirino della maggioranza

In Consiglio anche "il porta a porta" e i 500 milioni di debito estero previsti dall'assestamento di bilancio. In vista del ritorno alla piena operatività della PA si profila riorganizzazione di orari e turni

19 mag 2020

Al via al Centro Congressi Kursaal la sessione di maggio del Consiglio Grande e Generale. In comma comunicazioni tanti argomenti ma in particolare il prestito estero da 500 milioni di euro e le critiche, da parte della maggioranza, al Dirigente del Tribunale Guzzetta per alcune esternazioni sulla stampa italiana. Già in mattinata il Segretario di Stato alla Giustizia Ugolini, quello alle Finanze Gatti e diversi consiglieri di maggioranza, avevano bollato come inopportune le dichiarazioni che il Dirigente del tribunale sammarinese ha recentemente rilasciato a diversi organi di stampa e ad una tv nazionale italiana. Dichiarazioni non benevole nei confronti del Governo Conte in relazione alla gestione dell'emergenza Covid che, secondo le critiche, non si addicono a chi ricopre un ruolo apicale nella giustizia sammarinese e rischiano di danneggiare i rapporti bilaterali.

Nella seduta pomeridiana hanno rincarato la dose altri consiglieri di maggioranza, compreso il capogruppo di Rete Gian Matteo Zeppa che ha parlato di dichiarazioni inaccettabili ponendo anche un interrogativo: San Marino può tacere sulla figura di un dirigente che non si cura di certi aspetti? Il professor Guzzetta, a cui, con delibera del 13 maggio, è stato di fatto tagliato lo stipendio mediante annullamento di una delibera del precedente Governo, ha inviato una nota a Congresso, Consiglio ed altri organi pubblici, in cui ravvisa, nell'iniziativa, numerosi vizi di legittimità e si dice pronto a rispondere, nelle sedi opportune, del suo operato.

In comma comunicazioni si è riproposta anche la recente polemica sul porta a porta, dopo che il Segretario Canti, nei giorni scorsi, ha dichiarato che è al tramonto, delineando un sistema basato sulle isole ecologiche. Da una parte i consiglieri di maggioranza a difesa di Canti e dell'ordine del giorno approvato in commissione che prevede un'analisi della situazione prima di procedere con una nuova strategia; dall'altra l'opposizione favorevole invece ad una estensione del porta a porta in tutti i castelli, per poter raggiungere il 70% di raccolta differenziata, previsto dall'accordo con l'Emilia Romagna. Sia Libera che Repubblica Futura hanno puntato il dito contro Rete, parlando di incoerenza rispetto a posizioni sostenute quando si trovava all'opposizione. Il Segretario Canti ha tenuto a precisare che non vuole accantonare il progetto San Marino Bio, ma ha revocato una consulenza nell'ottica della riduzione della spesa corrente.

Altra parte considerevole del dibattito è stata dedicata al progetto di legge di assestamento di bilancio, depositato ieri ed in esame, in prima lettura, non in questa ma nella prossima sessione consigliare. Prevede, tra le altre cose, un indebitamento di 500 milioni di euro. Serviranno – ha dichiarato il Segretario Gatti – a reperire la necessaria liquidità per fare fronte a interventi da mettere in campo per l'emergenza Covid. Sulla questione, Eva Guidi di Libera ha presentato un ordine del giorno col quale si chiede la definizione di un progetto paese per l'utilizzo dell'ingente prestito, evitando di destinarlo alla spesa corrente e concordando condizioni sostenibili che non mettano a rischio l'autonomia del paese. Da Libera e Repubblica Futura l'appello al Governo e alla maggioranza affinché concerti con l'opposizione un indebitamento così imponente che andrà a gravare sul futuro di San Marino e dei sammarinesi.

In vista del ritorno, a giugno, alla piena operatività della Pubblica Amministrazione, il Segretario di Stato agli Interni Elena Tonnini ha informato l'aula della volontà di concordare con direttori di dipartimento e dirigenti una riorganizzazione di orari e turni per evitare la presenza contemporanea del 100% del personale e quindi ridurre, anche attraverso altre misure, i rischi di contagio. Un percorso – ha detto – posto anche all'attenzione dei sindacati per un eventuale accordo che contemperi le esigenze dei dipendenti, genitori di figli minori.

Luca Salvatori