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Frizioni Dc–Rete, Santi: “No tentativo di destabilizzazione, ci siamo su riduzione spesa e riforme ”

Ieri il Segretario Gatti al contrattacco sull'odg presentato sabato in Consiglio da Rete; il movimento parla “atto di responsabilità, perché il Paese viene prima di tutto”. Nicolini voterà contro

di Silvia Pelliccioni
15 mag 2023

Frizioni tra DC e RETE. Le dichiarazioni di Marco Gatti in diretta al Tg di Rtv non lasciano spazio ad interpretazioni e rendono ancor più palesi le tensioni che attraversano i rapporti con l'alleato, dopo il Consiglio straordinario di sabato sul rinnovo del debito. Il Segretario alle Finanze è passato al contrattacco e ha richiamato la mancanza nell'ordine del giorno presentato dal movimento di riferimenti sul contenimento della spesa, per 2/3 – ha detto - proprio sotto la responsabilità politica dei Segretari Interni e Sanità in quota Rete.

Per molti adesso si fanno ancor più concreti scenari di crisi, o comunque la possibilità che la maggioranza possa perdere dei pezzi guardando alla sessione consiliare di maggio che si aprirà la prossima settimana.

Getta acqua sul fuoco Emanuele Santi: “Su riduzione della spesa e riforme noi ci siamo” - assicura il segretario di RETE - “nessun tentativo di destabilizzazione o attacco personale a Gatti con l'odg, è semmai il rinnovo di un impegno che RETE si è assunto due anni fa e che intendiamo confermare”. “E' arrivato il momento di iniziare un ragionamento - aggiunge - per capire come poter utilizzare le risorse interne, sia quelle che i cittadini tengono i certificati di deposito, sia nei fondi pensione che rendono “uno 0,..”, per cercare di capire se è possibile pagare meno interessi, perché è questa la grande sfida che deve affrontare questo paese”. Cosa farà Rete se l'odg non passa? “Noi in questo momento - risponde Santi - siamo molto tranquilli. L'ordine del giorno siamo pienamente disponibili a rivederlo e a inserire anche quello che il Segretario Gatti ha chiesto ovvero impegni sulla revisione della spesa. Credo che il vero primo banco di prova è il rinnovo del contratto di lavoro della Pa. Vediamo anche lì se c'è la disponibilità di ragionare e di andare ad intervenire su “orticelli” che sappiamo poi anche per la politica è difficile andare a toccare. Però insomma, invitiamo il Governo e anche gli alleati di maggioranza a procedere speditamente e non avere tentennamenti anche quando si vanno a trattare temi scomodi a livello elettorale”.

"A due anni di distanza dall’emissione del Bond estero, - riporta quindi la nota diffusa in giornata dal movimento - è arrivato il momento di aprire un confronto e fare una analisi chiara al fine di impiegare al meglio le risorse che sono ancora a disposizione del sistema sammarinese per scrollarci di dosso il giogo dei mercati esteri. Oggi ci sono operatori finanziari esteri che investono da noi guadagnando tanto mentre noi non riusciamo a far fruttare al meglio le nostre risorse. RETE ha sempre sostenuto che sono necessari interventi incisivi volti ad aumentare le entrate e ridurre il deficit strutturale del bilancio dello Stato. RETE non si è sottratta con la Riforma previdenziale che cristallizza e punta a contenere la spesa a carico dell’ISS (e quindi dello Stato) per i prossimi anni, e non si sottrarrà quando arriverà l’indispensabile e non più procrastinabile riforma delle imposte dirette, tutelando il nostro stato sociale e applicando criteri di giustizia sociale ed equità. Il Movimento RETE sosterrà progetti di sviluppo chiari e trasparenti, oltre ad una spending review assolutamente doverosa. Saranno in grado tutti di fare scelte di politica economica che prevedano dei No a qualcuno o che non abbiano mere logiche elettorali, ma solo il bene della comunità sammarinese?"

Intanto su Facebook, il Consigliere, Marco Nicolini annuncia già il proprio voto contrario all'odg: “Sono cose che succedono – scrive - nelle dinamiche di un gruppo politico, soprattutto uno come RETE, dove da sempre vi è libertà di giudizio ed espressione”.

Nel video l'intervista a Emanuele Santi, segretario RETE. 


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