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Libera chiede al Governo condivisione "altrimenti ipotizzeremo un cambio di linea"

"Responsabilità e prudenza" la forza di minoranza chiede la riapertura del tavolo istituzionale

6 lug 2020

“Vogliamo metterci a disposizione per salvare questo paese e quindi chiediamo un atteggiamento diverso da qui a breve”.   L'ultima chiamata di Libera al Governo suona come un avvertimento: si cambi linea, altrimenti muteremo la nostra. Nell'incontrare la stampa la forza di minoranza fa una valutazione politica degli episodi forti della scorsa settimana: Commissione Esteri congiunta, affossamento Smac Turistica, indebitamento. “La bandiera della campagna elettorale dell'attuale maggioranza, il millantato rapporto con l'Italia, è stato smentito dai fatti” attacca Michele Muratori. E si addita a conferma anche la recente sovraesposizione mediatica di San Marino sulla stampa italiana. “Se qualcosa dal boomerang della commissione esteri è emerso - dicono - è che San Marino è ben attenzionata fuori confine”. Qualcuno dovrà prendersi la responsabilità politica, sottolinea Matteo Ciacci, non solo perché la commissione ha svelato l'inesistenza di rapporti. “Preoccupante l'impreparazione di fondo, la politica impone una strategia prima di confronti ufficiali. Ed i numeri contano poco se non c'è coesione” tira le fila Rossano Fabbri. Si cita l'esempio dell'aborto della Smac Turistica. “Inascoltate le nostre proposte per risollevare il sistema” ribadiscono, nel chiedere la riapertura del tavolo istituzionale. “Sull'indebitamento estero inconcepibile la mancanza di condivisione”- dice Luca Boschi, ricordando la scelta difficile di interrompere una esperienza di governo pur di non procedere senza. Ed è questo che si imputa al Governo, non essere finito sulla stampa italiana. “Sulla quale peraltro è emersa il senso di responsabilità e la pacatezza della minoranza - concludono - e ci chiediamo se, a parti invertite, sarebbe stato lo stesso”.

Nel video l'intervista di Alessandro Bevitori (Libera)