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Prescrizione: Ugolini "Non si legifera pensando ai processi in corso". Selva (Ordine avvocati) "Delusi e contrariati"

Con l'approvazione dell'ultimo tassello del pacchetto giustizia, San Marino si allinea all'Europa. La prossima settimana "si completerà il Consiglio Giudiziario".

di Monica Fabbri
26 feb 2022
Massimo Andrea Ugolini e Maria Selva
Massimo Andrea Ugolini e Maria Selva

Si completa il processo di riforma sulla giustizia e la politica sotterra – per ora – l'ascia di guerra su uno dei temi più divisivi degli ultimi anni. In Aula il confronto è a tratti aspro, ma l'introduzione del terzo grado di giudizio nel processo penale, trova i voti sia della maggioranza che dell'opposizione. Soddisfatto il Segretario Andrea Ugolini: “Possiamo presentarci dinanzi agli organismi internazionali, al Greco e nel complesso ad un'Europa che sta cambiando, con la voglia di riaffermare la nostra volontà di recepire tutti i principi europei in tema dei diritti delle persone, e con la voglia riformatrice che il paese ha sempre avuto in tema di cultura giuridica”.
Ora resta da completare il Consiglio Giudiziario: dopo la nomina in parlamento della parte laica, la prossima settimana dovrebbero giurare i togati. Giureranno anche due nuovi uditori e altrettanti Commissari della Legge. “Dalla prossima settimana – afferma Ugolini - la giustizia inizierà a marciare su un terreno nuovo. Spero che si possa ricomporre un clima di fiducia anche da parte della politica”.



Tornando al processo penale, l'Aula trova la quadra - come noto - sulla prescrizione: la maggioranza accoglie la proposta del Consigliere di RF Andrea Zafferani di sospenderla nel giudizio di terza istanza. “Quando c'è questo dialogo va colto con favore, proprio per dimostrare che non ci sono retropensieri”, commenta Ugolini, ribadendo però che "non si può legiferare pensando ai procedimenti giudiziari in corso", “perché se un provvedimento come il terzo grado di giudizio anche nel penale è ritenuto giusto, lo deve essere a prescindere da specifici fascicoli”.
Concetto ribadito anche dall'Ordine degli Avvocati e Notai. Se il Presidente Maria Selva plaude l'approvazione della riforma complessiva, e non manca di esprimere apprezzamenti per la condivisione nei lavori di stesura che hanno visto la partecipazione anche dell'Avvocatura, il suo giudizio cambia nei confronti dell'intervento sulla prescrizione. Da parte dell'Ordine c'è delusione e contrarietà. "Non pensiamo che principi di civiltà giuridica possano essere barattati con quelli che sono singoli procedimenti.  Pensiamo fortemente che la giustizia non ha e non debba avere nomi e cognomi. Non si possono fare le riforme pensando a singoli processi". "I processi - ribadisce Maria Selva - sono tutti uguali, la giustizia è una sola. Far sì che l'orologio della prescrizione non decorra, comporterà per chi sarà sotto processo di rimanere appeso ad un giudizio - di qualunque natura esso sia, perché non siamo tutti colpevoli - senza un tempo e senza un termine”.




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