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RF: “Pessima figura internazionale. Minacciata la libertà di ognuno di noi”

di Monica Fabbri
17 set 2020
Sentiamo Sara Conti
Sentiamo Sara Conti

C'è stata una sottovalutazione per non aver compreso la portata delle lettere o una non volontà di comprendere? Se lo chiede Nicola Renzi, che nel ricordare le due missive ufficiali – la prima del 21 agosto firmata dal Segretario Generale Coe e la seconda dell'8 settembre del Commissario dei Diritti Umani – quasi si stupisce della lettura “banale e superficiale in comma comunicazioni”, soprattutto su un tema che riguarda tutta la popolazione e dalle conseguenze “dirompenti”. “C'è chi ha memoria corta – dice - e si dimentica quando San Marino fu messo in procedura rafforzata dal Moneyval”.

Alle critiche al Governo per non aver informato neppure i membri della Commissione Giustizia alla vigilia di un'azione di sindacato nei confronti di un magistrato, si affiancano quelle per la risposta del Segretario agli Esteri, “una presa in giro e quasi una sfida” attacca Andrea Zafferani. “Beccari dice al Commissario che le comunicazioni sono state inviate solo da una parte della magistratura, come se il numero facesse la differenza rispetto ai contenuti. Sottolinea poi in maniera ingenua il parere di un noto Costituzionalista, secondo cui la legge di interpretazione autentica può essere applicata retroattivamente”. Il problema, per Zafferani, è però a monte: “Secondo il Commissario non si devono fare leggi retroattive quando si parla di procedimenti aperti o rapporti fra magistratura e politica. E nonostante gli avvertimenti si è proseguito col fare terra da ceci in tribunale. Approccio non degno di un Governo che voglia avere un rapporto serio con gli organismi internazionali”. “Faremo di tutto – promette RF – per sensibilizzare la politica e fare capire alla cittadinanza che è a rischio la libertà personale di ciascuno”.

Sentiamo il consigliere Sara Conti