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SSD, Bevitori: "Inaccettabili le richieste di Area Democratica. Guidi, Zanotti e Morganti sono intoccabili"

In una nota svelati retroscena sul Cis. "La difesa del Presidente di Banca Centrale si è trasformata in un braccio di ferro in maggioranza. L'alleanza di SSD e Civico10 il supporto al Segretario Guidi per impedirne la rimozione"

di Monica Fabbri
14 ott 2019
SSD, Bevitori: "Inaccettabili le richieste di Area Democratica. Guidi, Zanotti e Morganti sono intoccabili"

È uno scacchiere politico in continuo movimento, e non mancano colpi di scena. La nascita in SSD della corrente “Area Democratica” scombina le carte e mette il bastone fra le ruote di Libera, che pochi giorni fa annunciava la lista unica con Civico10 e Res. Al di là delle critiche ad un'operazione definita "di vertice", sono i paletti sulle candidature ad essere giudicate “inaccettabili”. Il Segretario Alessandro Bevitori chiarisce che il progetto “non è assolutamente in discussione. Va avanti ed è – dice - lanciatissimo”. Non nasconde però l'amarezza : “Speravo in una sintesi in Consiglio Direttivo ma loro hanno insistito per mettere la decisione ai voti, sostenendo che il verdetto sarebbe stato rispettato”. Il partito – continua Bevitori – “non ha alcuna intenzione di accettare le loro richieste”, vale a dire l'esclusione dalle candidature dei Segretari di Stato e di chi abbia ricoperto il ruolo di consigliere per più di 10 anni. “Eva Guidi e Guerrino Zanotti che hanno guidato questa seconda parte di legislatura – spiega il Segretario - sono intoccabili, al pari del capogruppo Morganti”. In una nota rimarca che Zanotti è stato colui "che per primo ha messo in risalto i limiti dell’alleanza di governo nel momento in cui ha constatato che i problemi del Paese non si potevano affrontare senza un consenso più ampio con le forze sociali. Risulta oggi chiaro – scrive - che i firmatari non erano d’accordo con questa analisi e quindi idealmente più vicini a quella parte di maggioranza contraria al percorso di pacificazione". Riguardo al Segretario Guidi "la sua gestione – si legge - ha rappresentato una vera e propria svolta che ha consentito di difendere dagli attacchi Banca Centrale nel momento in cui è iniziata l’ispezione a banca Cis. La difesa del Presidente di Banca Centrale si è trasformata – continua Bevitori - in un braccio di ferro molto evidente nella maggioranza, e la volontà di Eva Guidi, ha trovato nell’alleanza fra SSD e Civico 10 il necessario supporto per impedire la rimozione dei vertici di Via del Voltone e nel disinnescare i pericoli rappresentati da Banca Cis. Braccio di ferro che si è manifestato anche nella fase di risoluzione della crisi, contrastando chi voleva a tutti i costi vendere ai “Francesi” il Cis nonostante questi potenziali acquirenti – continua la nota - non avessero i necessari requisiti nel garantire l’affidabilità dell’operazione, né tanto meno avessero dimostrato di essere in grado di sostenere un deficit patrimoniale prossimo ai 100 milioni di euro. La conseguenza nel caso della vendita era ovvia, si sarebbero impedite le azioni di responsabilità nei confronti di chi si è reso responsabile di quel disastro". Bevitori esclude poi il rischio che la corrente diventi maggioranza in SSD, “anzi – aggiunge - credo che dopo questa posizione potranno scegliere di lavorare ad un altro progetto politico”. Riguardo al futuro di Libera, ribadisce che ne farà parte anche Mis. “Ci siamo visti questo fine settimana. È con noi”.