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Rinforzare il discorso con le parolacce

Tra i più "sboccati" gli italiani con oltre trenta espressioni volgari al giorno

di Mirco Zani
17 dic 2019
Rinforzare il discorso con le parolacce

Una ricerca universitaria pubblicata recentemente su Parolacce.org a firma Vito Tartamella, (ma a noi giunta attraverso Focus.it), accerta, conferma e inchioda gli italiani alla loro brutta abitudine al "turpiloquio". Pare infatti che i compatrioti di Dante siano drammaticamente peggiorati in fatto di parolacce negli ultimi tre decenni, con le loro 2,1 parolacce all'ora che diventano 33,6 al giorno, rispetto alle 12,8 che risentivano nel 1992. Ma entriamo nel dettaglio delle parolacce e imprecazioni più frequenti nel dialogo comune. I due terzi vanno in volgarità varie, ma il dato che preoccupa sono le bestemmie cresciute ben quattro volte rispetto al passato, onnipresente è l'organo sessuale maschile, lo stesso che in versione edulcorata ha fatto il suo ingresso anche sulla carta stampata come c.zzo. Si difende bene anche la versione siciliana ...nchia seguita dal prodotto di scarto intestinale che descrive in modo perentorio e conciso molte situazioni o stati d'animo. Per quanto riguarda gli epiteti rivolti alla "sacra Famiglia" sono in decisa crescita alloggiando beatamente sulla bocca di tutti, i social poi ci mettono del loro nel imbarbarimento collettivo e progressivo. Come ogni classifica che si rispetti per parolacce che entrano, fanno da controaltare quelle che escono, e questa non è da certamente da meno. Le forme dialettali come il romano "mortacci tua", i bolognesi "rompimaroni" e "soccmel" calano vistosamente fino quasi ad uscire, ma restano in classifica. Anche la razzista versione di uomo di colore "negro" é in calo del 2,2%. Gli insulti omofobi hanno anche loro, per fortuna, perso il loro antico smalto precipitando verso il basso. Ad entrare sono principalmente i neologismi che uniscono parolacce a sostantivi o giù di là. Ad esempio "figata" cosa davvero pregevole da fare assolutamente o bella a tal punto che necessita averla. A tenere banco grazie ai social sono anche le parolacce in lingua originale, inglese e americano sono i più gettonati. Gli inglesi addirittura si sono dovuti arrendere all'evidenza quando sul loro giornale più autorevole il "Financial Times" hanno visto sdoganato “fuck” in prima pagina.