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Eurolega: Efes inarrestabile, ok CSKA, Panathinaikos, Valencia, Alba e Olympiacos

di Riccardo Marchetti
18 gen 2020

In questo periodo la capolista Efes è ingiocabile quasi per tutti e stritola 101-74 pure Villeurbanne, staccando così di due successi il Real primo inseguitore. Spiccano i 29 del solito Larkin, che insieme a Simon scava subito il +10, diventato +18 in avvio di secondo. L'Asvel – che ne ha 16 di Noua – dimezza in fretta ma altrettanto in fretta crolla di nuovo e la ripresa è solo pro forma.

Vince col brivido invece il CSKA Mosca che stende 94-90 Baskonia con 33 punti di un'altra certezza, James. I russi allungano nel terzo – chiuso a +17 – e a metà quarto sono a +19, qui però smettono di segnare e permettono a Fall -19+10 rimbalzi – e a Janning di imbastire il 15-2 che a 21” dalla sirena vale il -4, messo in ghiaccio dal 4/4 in lunetta proprio di James. Negli spagnoli anche 18+9 rimbalzi di Henry.

Il CSKA resta terzo con Maccabi e Barça, mentre il Panathinaikos si conferma 6° col 96-94 sullo Zalgiris Kaunas. Subito sotto di 11, i greci mettono la freccia nel terzo e a inizio quarto sono a +10, nell'ultimo minuto però i 6 in fila di Hayes riportano Kaunas a -2. 7.5 sul cronometro e palla al Pana, Rice – top scorer con 20 punti – incappa in una persa sanguinosa ma Papapetrou rimedia con l'intercetto della vittoria. Per i Greens anche 14+11 assist di Calathes e 16+8 rimbalzi di Deshaun Thomas, nei lituani 16 per Walkup e Lekavicius.

La spunta d'un soffio pure Valencia che prosegue la scalata con l'86-81 sullo Zenit San Pietroburgo, capace di annullare il +14 spagnolo di inizio quarto. La chiudono i liberi di Van Rossom, dopo i quali Albicy, bomber della partita a quota 18, manca la tripla del -2. Valencia agguanta Milano al 7° posto e stacca la Stella Rossa, che allo scadere manca il colpo del ko con Lazic e Stimac e viene stesa 94-85 dall'Alba Berlino, che controlla l'overtime con Sikma – 15+10 rimbalzi – ed Hermannsson. 15 anche per Siva, nei serbi 24 di Punter.

L'Alba lascia il fondo della classe a Zalgiris, Zenit e Bayern Monaco, affossato 89-72 dall'Olympiacos. Il Pireo la chiude nel quarto, issato sul +20 dagli assist di Rochestie e dai canestri di Vezenkov (20 con 5/6 da tre) e Rubit (14 con 4/5 al tiro). Per il Bayern 11+12 rimbalzi di Monroe e 15 a testa per Bray e Lucic.