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Bollettino di statistica: crollo del turismo, aumento dei morti e boom della cassa integrazione

3 ago 2020

Nell'anno dalla pandemia, il Bollettino di Statistica fotografa la situazione di un Paese segnato dal Coronavirus e dai suoi effetti su economia e società. A partire dal costo, in termini di vite umane, che il Covid ha causato. Al 30 giugno la popolazione residente è di 33615 unità, in lieve aumento rispetto alla stessa data del 2019. Numero che sale a 34761 con i soggiornanti. Nei primi sei mesi del 2020 sono decedute 184 persone, 55 in più rispetto al primo semestre dell'anno precedente. Di questi, 44 sono vittime del Covid (il 29% dei decessi). I nati sono invece 114.

A livello economico, effetti pesanti sul turismo: -66% di visitatori nel primo semestre rispetto all'anno prima. Da marzo in poi, spiega l'Ufficio di Statistica, calo drastico a causa dei provvedimenti anti-contagio. Gli arrivi segnano un -65%, con i pernottamenti a -64%. Saldo negativo anche per le imprese in generale: in un anno abbiamo 54 aziende in meno. Nel settore privato ci sono 300 dipendenti in meno, con il risultato peggiore nei servizi di alloggio e ristorazione. Tra le categorie che hanno accusato il colpo, quella dei frontalieri, con 141 lavoratori in meno in 12 mesi.

Il tasso di disoccupazione in senso stretto diminuisce lievemente, dal 5,56% di giugno 2019 al 5,55% di giugno 2020. Altro capitolo di peso è la cassa integrazione. Da gennaio a marzo liquidati oltre 1 milione 600mila euro, con oltre 1500 aziende interessate. Rilevanti le percentuali: l'importo di CIG liquidato cresce del 297% e il numero di aziende che ne hanno fatto ricorso del 277%. Solo ad aprile sono state utilizzate oltre 711mila ore di cassa integrazione, quasi esclusivamente per la riduzione delle attività a causa del virus. Macroscopica la differenza con le cifre di un anno fa: ad aprile 2019 le ore utilizzate erano 22572.