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Bollettino Statistica: crollo del turismo, 55 decessi in più rispetto lo scorso anno

L’Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica comunica la sintesi dei principali aggiornamenti dei dati statistici relativi a popolazione, imprese, turismo, trasporti, occupazione e CIG

3 ago 2020
Bollettino Statistica: crollo del turismo, 55 decessi in più rispetto lo scorso anno

In un anno (giugno 2019 – giugno 2020) la popolazione residente a San Marino è aumentata dello 0,4%, arrivando, nei dati dell'Ufficio Statistica relativi al secondo trimestre, a 33.615 unità. Crescono di 78 unità i cittadini sammarinesi; invariati gli italiani. 184 i deceduti, 55 in più rispetto al primo semestre 2019, di cui 44 (29%) legati al coronavirus. 114 i nati che portano il saldo naturale a -70 unità.

Le aziende, rispetto a giugno 2019, diminuiscono dell'1%, pari a 54 unità, operanti soprattutto nel campo delle “Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche”; seguono “Noleggio, Agenzie di Viaggio, Servizi di Supporto alle Imprese”, “Attività Manifatturiere” e “Commercio all’Ingrosso e al Dettaglio, Riparazione di Autoveicoli e Motocicli”. Crescono, seppur lievemente, le attività di “Servizi di Informazione e Comunicazione”, di “Costruzioni” e le “Attività Immobiliari”. La maggior parte delle imprese - riporta il bollettino - ha piccole dimensioni: il 93,8% del totale ha meno di 10 addetti e il 51,2% ha un numero di dipendenti pari a 0.


Crollo invece del turismo che in un anno perde il 66% di visitatori. Calo drastico, causa lockdown, da marzo in poi. Per quanto riguarda il turismo di sosta, da gennaio a giugno 2020 si sono registrati 15.311 arrivi (-65% rispetto al 2019) per un totale di 26.438 pernottamenti (-64%), con una media di 1,7 notti trascorse per ogni persona arrivata. Oltre il 90% dei turisti proviene dall'Europa (il 75% è italiano), il 4% dall'America e il 4,6% dall'Asia.

Calano di 234 unità i veicoli registrati sul Titano nell'ultimo anno. Mentre diminuiscono del 37% le immatricolazioni nel primo semestre dell'anno in corso. Le automobili immatricolate da gennaio a giugno 2020 sono state 753, 465 in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Una diminuzione che si ripercuote anche sui veicoli a due ruote e ai mezzi di lavoro.

Rispetto a giugno 2019, si evidenzia un decremento di 385 lavoratori (-1,7%), imputabile interamente ai lavoratori dipendenti del settore privato. La diminuzione più consistente si riscontra nei settori: “Attività dei Servizi di Alloggio e di Ristorazione” (-184 lavoratori pari al -17%), “Commercio” (-161 lavoratori pari al -5,7%) e “Attività Finanziarie e Assicurative” (-50 lavoratori pari al -7,1%). In controtendenza il settore “Attività Manifatturiere” che ha registrato un aumento degli occupati (+111 lavoratori pari al +1,7%). Nel Settore Pubblico Allargato i lavoratori sono diminuiti di 23 unità nell’ultimo anno, assestandosi a 3.611 (-0,6% rispetto al 30 giugno 2019). Negli ultimi dodici mesi il numero di frontalieri è diminuito del -2,2%, raggiungendo la cifra di 6.188 lavoratori (-141 unità), pari al 31,2% del totale dei lavoratori dipendenti (un anno fa la stessa proporzione si attestava sul 31,4% ); nella ripartizione per qualifica, i frontalieri sono principalmente “Operai” (56%) e “Impiegati” (41,8%), mentre solo l’1,7% rientra tra i dirigenti. Al 30 giugno 2020 i disoccupati totali ammontano a 1.186 unità, -21 rispetto al 30 giugno 2019, pari al -1,7%. Tra i disoccupati in senso stretto, ovvero coloro che si rendono immediatamente disponibili ad entrare nel mondo del lavoro, il titolo di studio prevalente è il diploma di maturità (38% del totale), mentre la percentuale di disoccupati laureati è pari al 14% con 129 unità.

Numeri pesanti per la cassa integrazione guadagni liquidata che, nel periodo gennaio - marzo 2020, ammonta a 1.607.321 euro, con un totale di 1.537 aziende che ne hanno fatto ricorso. Rispetto allo stesso periodo del 2019, si registra un incremento del 297% in termini di importo liquidato ed un incremento di 1.129 aziende (+ 277%) che ne hanno fatto ricorso. Tale aumento è dovuto principalmente alla “Riduzione di attività per Covid-19”, che ha riguardato 1.298 aziende.