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Ucraina: il blocco a treni e camion verso Kaliningrad scatena l'ira di Mosca

L'ambasciatore Ue a Mosca, Markus Ederer: “Faccio appello alla parte russa – ha affermato – affinché mantenga il sangue freddo e non provochi un'escalation".

di Giacomo Barducci
21 giu 2022

La decisione della Lituania di applicare le sanzioni europee e bloccare molti dei treni e camion merci diretti a Kaliningrad rischia di aprire una crisi ad altissima tensione. “È una scelta di estrema gravità” dichiara il portavoce del Cremlino Peskov, “abbiamo solo applicato le sanzioni decise dall'Ue” replica il governo di Vilnius. Sulla questione il ministero degli esteri russo ha convocato l'ambasciatore Ue a Mosca, Markus Ederer: “Faccio appello alla parte russa – ha affermato – affinché mantenga il sangue freddo e non provochi un'escalation. Tutto si può risolvere attraverso vie diplomatiche”.

Kaliningrad è da anni l'epicentro del braccio di ferro con la Nato e l'aspetto più preoccupante riguarda l'arsenale missilistico russo schierato nella città, con missili a lungo raggio che possono raggiungere Berlino, Stoccolma, Helsinki, Varsavia, Copenhaghen e Riga. Proprio riguardo gli armamenti Putin oggi ha annunciato l'operatività, entro fine anno, del missile balistico intercontinentale Sarmat: il vettore, secondo il ministero della Difesa russo, è capace di "penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura”.

Intanto vanno avanti i colloqui sui corridoi navali per il grano grazie alla mediazione di Turchia e Onu. Prossima settimana a Istanbul in programma un nuovo tavolo con la presenza di Erdogan e il Segretario Generale dell'Onu Guterres.





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