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Il punto sul progetto per l'Impianto di compostaggio a San Giovanni

di Maria Letizia Camparsi
15 feb 2022

Procede il progetto per l'Impianto di compostaggio al Centro di raccolta rifiuti a San Giovanni. A dare ulteriore impulso l'ultima delibera del Congresso di Stato sul tema, risalente al 7 febbraio. "E' prevista la realizzazione - spiega Giuliana Barulli, direttrice Aaslp - sia del piazzale per l'alloggiamento di tutte le biocelle destinate alla gestione dell'organico, sia dei piazzali per la maturazione del prodotto in uscita delle biocelle. L'obiettivo è liberare la zona di Gaviano che è stata momentaneamente destinata a quest'attività". Al momento si punta a concludere la fase autorizzativa per dare il via alle gare d'appalto e alla conseguente realizzazione del progetto. Si ipotizza che il suo completamento avvenga nell'arco di un anno.

Attualmente l'impianto di San Giovanni è già in grado di gestire un terzo dei rifiuti organici prodotti dal settore della ristorazione e dai Castelli in cui è attiva la raccolta porta a porta. L'obiettivo è intercettare tutti i rifiuti organici sul territorio sammarinese, che per la loro gestione necessitano appunto del completamento dell'impianto. Così sarà possibile gestire sul Titano tutti i rifiuti di questo tipo, diventando indipendenti dall'Italia e producendo un compost utilizzabile in agricoltura. Ma tutto parte dal senso di responsabilità dei cittadini, chiamati a fare sempre la raccolta differenziata, come ci spiega il titolare dell'azienda a cui è stato affidato l'incarico di ottimizzare la gestione dei rifiuti a San Marino: "L'ottimizzazione dei rifiuti - precisa Diego Marsetti, titolare di Ecogeo Srl - non parte dall'impianto ma dal cittadino, dalle scuole, dai genitori. La raccolta differenziata rende la questione più facile per noi impiantisti e anche sostenibile per entrare nel mondo dell'economia circolare".

Nel video le interviste a Giuliana Barulli (direttrice Aaslp) e a Diego Marsetti (titolare di Ecogeo Srl)




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