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E' morta Rita Levi Montalcini

30 dic 2012
E' morta Rita Levi Montalcini
E' morta Rita Levi Montalcini
La senatrice a vita è morta intorno alle 14 nella sua casa in via di Villa Massimo, in una zona residenziale di Roma a due passi da Villa Torlonia. La scienziata era con alcune persone care che, accortesi del peggioramento delle sue condizioni di salute, in un primo momento - come è stato riferito da loro stessi - hanno chiamato un'ambulanza per portarla alla vicina clinica Villa Margherita. Ma il quadro clinico è andato rapidamente peggiorando e il premio Nobel si è spenta nella sua abitazione.

- "Ci siamo sentite per telefono per il Natale, ricordo ancora le sue parole, mi chiamava sempre 'tesoro' ero venuta a Roma una decina di giorni fa e stava benissimo: continuava a lavorare ed era sempre gioiosa". A ricordarlo è la nipote di Rita Levi Montalcini, Piera, appena arrivata nella casa romana dove oggi è morto il premio Nobel. Accompagnata dal presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, Piera Montalcini ha voluto ricordare la zia come una "donna con un carisma enorme", ora ha ripetuto più volte "è un momento molto difficile". "Per quanto riguarda - ha aggiunto - le esequie non abbiamo ancora deciso nulla, il tempo di organizzarci e prenderemo una scelta".

- "Si è spenta, con Rita Levi Montalcini, una luminosa figura della storia della scienza. Il riconoscimento internazionale che ha premiato un'intera vita dedicata alla ricerca, ha costituito alto titolo di orgoglio per l'Italia, che garantirà l'ulteriore sviluppo della Fondazione scientifica da lei creata e fino all'ultimo curata con passione": così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una nota diffusa dall'ufficio stampa del Quirinale. "La sua ascesa a ruoli elevatissimi - ha aggiunto - ne ha fatto un simbolo e punto di riferimento per la causa dell'avanzamento sociale e civile delle donne, che l'ha vista personalmente impegnata anche fuori d'Italia. La fermezza e dignità con cui di fronte alle persecuzioni razziali del fascismo scelse la difficile strada dell'esilio ha rappresentato un esempio straordinario nel movimento per la libertà e la rinascita della democrazia in Italia. La serietà e dedizione con cui infine ha assolto alla funzione di senatore a vita l'ha resa ancor più vicina, nel rispetto e nell'affetto, alle istituzioni e agli italiani. Mi associo con commozione e gratitudine al cordoglio dei famigliari e del paese".

- Il Presidente del Consiglio Mario Monti - si legge in una nota - appresa la notizia della scomparsa della neurologa e senatrice a vita Rita Levi Montalcini, ha espresso profondo dolore e cordoglio. "Voglio ricordare - ha detto il presidente - la ricercatrice che con il Premio Nobel del 1986 ha dato lustro al nostro Paese e alla ricerca scientifica. Ma soprattutto voglio ricordare l'esempio di una donna carismatica e tenace, che ha dato battaglia per tutta la vita per difendere i valori in cui credeva". Il Presidente ha rievocato gli anni all'estero della senatrice, l'impegno di medico a fianco dei militari e l'attività della Fondazione da lei creata per dare ai giovani, soprattutto di sesso femminile, l'opportunità di formarsi e dare vita a una classe di donne in grado di svolgere un ruolo centrale nella vita scientifica e sociale del proprio Paese. "L'umanità è fatta di uomini e donne e deve essere rappresentata da entrambi i sessi": riportando alla memoria le parole celebri di Rita Levi Montalcini il Presidente ha auspicato che l'esempio di questa donna coraggiosa resti vivo nella memoria di tutti gli italiani.

- "L'Italia perde un grande scienziato e una grande donna, ma la sua figura e il suo insegnamento rimarranno sempre vivi nel nostro ricordo e continueranno a costituire motivo d'orgoglio per il nostro Paese". Lo dice il presidente del Senato Renato Schifani manifestando il cordoglio suo personale e dell'assemblea di Palazzo Madama per la scomparsa di Rita Levi Montalcini.

- "Perdiamo una grande donna che ha dedicato la sua vita alla scienza, rendendo grande il nostro Paese". Lo scrive su twitter il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino a proposito della scomparsa di Rita Levi Montalcini.

- "La scomparsa della senatrice Rita Levi Montalcini colpisce e addolora. Con lei perdiamo un simbolo del nostro Paese. Il suo continuo e costante impegno a favore della ricerca scientifica, ha dato lustro e orgoglio all'Italia nel mondo. Le siamo riconoscenti per il grande contributo che ha dato alle istituzioni democratiche italiane e alla formazione delle donne. Lascia in eredità alle giovani generazioni uno sguardo lucido e consapevole che ha aperto le porte verso il futuro". Così il vice presidente del Senato Vannino Chiti ricordando la senatrice Rita Levi Montalcini.

- "La scomparsa di Rita Levi Montalcini è un gravissimo lutto non solo per la città di Roma e per l'Italia, ma per tutta l'umanità. Una persona che ha rappresentato la coscienza civile, la cultura e lo spirito di ricerca del nostro tempo e che ha saputo mettere insieme il rigore scientifico col massimo livello di umanità. Tutta Roma è addolorata per questa tristissima notizia". Lo dichiara il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

- "A nome mio e dell'IdV esprimo il più sentito cordoglio per la scomparsa del premio Nobel, Rita Levi Montalcini, che con il suo prezioso e costante impegno nella ricerca e nella medicina ha dato lustro all'Italia nel mondo": così il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "E' stata una donna - aggiunge - che ha testimoniato la sua passione per la scienza ed è stata educatrice delle giovani generazioni, credendo fermamente nella trasmissione del sapere. Rita Levi Montalcini, che ha servito il suo paese con passione civile anche nelle istituzioni, resterà un esempio per tutti noi".

- "Ho appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa della senatrice Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina, una donna che ha onorato il nome dell'Italia sulla scena internazionale. La sua lunga e prestigiosa carriera di scienziata è stata caratterizzata dalla costante attenzione alle giovani generazioni alla cui formazione ha dedicato particolare impegno, nella consapevolezza che la trasmissione della conoscenza costituisce un presupposto fondamentale del progresso umano. Con Rita Levi Montalcini scompare una grande italiana animata da un profondo amore per il suo Paese e per le sue istituzioni democratiche". Lo dichiara il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini.

- Ci sono personalità destinate a interpretare simboli e a incarnare ideali. Così è stato per il Premio Nobel Rita Levi Montalcini, mente straordinaria con la forza morale delle anime più nobili". Con queste parole Piero Fassino, sindaco di Torino, esprime il suo cordoglio per la morte di Rita Levi Montalcini. "Il suo contributo alla ricerca scientifica internazionale, alla vita politica e culturale di questo paese, e di più la sua incrollabile capacità di guardare al mistero della vita con gli occhi laici e sereni di chi cerca la verità della ragione - afferma il sindaco - ne fanno una figura unica, e non solo per la nostra città che le ha dato i natali. La sua profonda fiducia nel futuro, nelle capacità innovative dell'essere umano, il suo convincimento indomito nell'uguaglianza fra le persone e fra i sessi, l'hanno resa, sin dai primi anni del suo studio scientifico un esempio per tutti di come fosse possibile combattere e superare le più grandi sfide nel nome del pensiero laico e illuminato". Fassino esprime "le condoglianze mie personali e della Città a Piera Levi Montalcini, consigliera comunale a Torino e a tutti i familiari".

- "Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Rita Levi Montalcini, una donna eccezionale, che ha fatto grande l'Italia nel mondo, che ha saputo unire alla sua straordinaria capacita" intellettuale e scientifica un profondo impegno civile. Sono vicino alla famiglia, ai suoi amici e ai suoi collaboratori". E' quanto si legge in un messaggio del presidente della Fondazione Italianieuropei, Massimo D'Alema.