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IGR: slitta la data del rimborso sulla Smac

Nel frattempo, nell'anno del Covid, è possibile dedurre le spese per ristoranti, palestre e centri estetici

di Mauro Torresi
17 ott 2020

Sempre più cittadini chiedono chiarimenti sulla data del rimborso IGR sulla Smac e sulla possibilità di detrarre le spese in attività come ristoranti ed estetisti. Per ottenere il rimborso relativo alla dichiarazione dei redditi 2018 si dovrà ancora attendere. I versamenti, che lo scorso anno furono eseguiti a fine settembre, subiranno uno slittamento di un paio di mesi, spiegano dal Dipartimento Finanze. Ma si tratta di stime, puntualizzano. Questo a causa del lockdown e della chiusura degli uffici.

A proposito di rimborso, parlano le associazioni dei consumatori che stanno ricevendo richieste di informazioni dai cittadini. L'Ucs torna a chiedere di poter utilizzare la Smac ovunque, quindi in tutti i negozi e negli uffici pubblici e per pagare l'affitto. “E' diritto del consumatore spendere dove vuole”, afferma la presidente Francesca Busignani. Anche per lo Sportello consumatori la carta deve poter essere sfruttata ovunque. “E' uno strumento valido – spiega il presidente Ivan Toni – ma è troppo limitato”.

Se per il rimborso IGR non c'è ancora una data ufficiale, le nuove opportunità di detrazione sono invece indicate chiaramente in un decreto emesso la scorsa primavera: il numero 91 del 26 maggio. Le spese in bar, ristoranti, attività di intrattenimento e altre sono infatti deducibili, per l'anno 2020, fino a un massimo di 300 euro. Per attività sportive, come la palestra, e servizi alla persona, come parrucchieri, barbieri, tatuatori e simili, 200 euro la soglia massima. Spese che dovranno essere certificate, utilizzando la Smac Card oppure conservando la fattura o un documento “equipollente”, come lo scontrino. Le ricevute andranno poi presentate per la futura dichiarazione dei redditi e le attività devono avere sede a San Marino. Si tratta infatti di misure pensate per dare sostegno a imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti nel difficile anno della pandemia.