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Rimborso solo parziale ai creditori ex Asset di un prestito obbligazionario. L'Ad Vento: "Vicenda gestita in maniera lineare e pulita"

11 ago 2020

Cassa di Risparmio: la notizia dello slittamento di una parte del rimborso ai creditori ex Asset di un prestito obbligazionario, scaduto a fine luglio, è stata ripresa dalla stampa italiana, che dipinge un quadro a tinte fosche sul sistema finanziario sammarinese. L'amministratore delegato di Carisp, Gianfranco Vento getta acqua sul fuoco.

San Marino continua a suscitare l'interesse della stampa italiana. Questa volta è l'Espresso, con un articolo datato 7 agosto, a tirare in ballo il Titano, il suo sistema finanziario, chiamando in causa Cassa di Risparmio. Lo spunto: una lettera inviata dalla banca lo scorso 22 luglio ai clienti per informare della decisione di prorogare in via del tutto straordinaria la scadenza di un prestito obbligazionario offerto tre anni fa ai correntisti ex Asset. Rimborso posticipato – si legge – causa effetti dell'emergenza sanitaria, e solo in parte poiché il 20% del valore nominale è stato già corrisposto il 27 luglio scorso - scadenza originaria -, mentre la parte restante sarà liquidata al 30 settembre prossimo. Una situazione che per l'Espresso nasconderebbe non solo i problemi di liquidità della banca stessa, ma più in generale – sostiene il settimanale - le difficoltà di un sistema finanziario vicino al collasso, e che sta tentando di rastrellare più fondi possibili sul mercato.

“Una vicenda che è stata gestita in maniera molto lineare e pulita dalla nostra struttura – commenta l'Ad di Carisp, Gianfranco Vento – la banca è stata chiamata in causa da un articolo, in verità anche un po' intempestivo, più che altro indirizzato a dare una visione deteriore di quella che è la situazione del Paese”. Vento, che ha assunto recentemente l'incarico di amministratore delegato, intende di contro dare un messaggio positivo alla clientela: “In questo mese e mezzo di lavoro in Cassa – dice - ho trovato un ambiente molto incoraggiante; colleghi, dal punto di vista professionale, competenti e dediti alla banca. Tutti i nostri clienti storici – aggiunge - ci sono stati vicini anche nell'occasione di questo rimborso parziale dell'obbligazione, non si sono registrate tensioni”. Ritiene, dunque, che il problema non ci sia: “Articoli di questo tenore – afferma infine - non fanno il bene del Paese e della banca, generando soltanto apprensione nei risparmiatori sammarinesi. Non è ciò di cui abbiamo bisogno”.