Logo San Marino RTV

"30 miliardi dall'Europa? Io li prenderei subito". Il tweet di Bonaccini sul Mes

10 lug 2020
Il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Foto Twitter
Il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Foto Twitter

“Oltre 30 miliardi € dall’Europa (senza condizionalità) per la sanità pubblica del nostro Paese io li prenderei subito”. A scriverlo in un Tweet il presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

“Per la sola Regione Emilia Romagna – continua il presidente - sarebbero più di 2 miliardi di Euro e noi sapremmo come e dove spenderli: ospedali, case della salute, macchinari e tecnologie, personale”.




Bonaccini ritorna così sul dibattito sul Mes. Ieri, sull'argomento, l'ex premier Romano Prodi alla manifestazione Repubblica delle idee, organizzata nel capoluogo emiliano-romagnolo, aveva risposto a una domanda sull'ipotesi che sul Mes nel Parlamento italiano si crei una maggioranza diversa da quella di Governo: "È su queste cose che si cambiano le alleanze, sarebbe - dice Prodi - un cambiamento sul contenuto e non, una volta tanto, su un semplice giochino". Del resto, aggiunge, "era naturale per Berlusconi prendere posizioni su questo tema perché è la posizione del Ppe e avrebbe avuto grande difficoltà a schierarsi contro una posizione europea condivisa su un aspetto così importante".

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in Spagna per incontrare il premier Pedro Sanchez ieri in un'intervista al canale spagnolo Nius aveva detto:  "Non è che non voglio parlare di Mes per non affrontare il problema e fuggire alle mie responsabilità. Una volta finito il negoziato avremo gli strumenti, li studieremo uno per uno, aggiorneremo la valutazione anche con i flussi di cassa e io andrò in Parlamento a fare una proposta". E aveva continuato "Non è mai stato un tabù: ho semplicemente detto che non puntiamo sul Mes perché non è la risoluzione dei nostri problemi. Noi abbiamo bisogno del Recovery fund, dopo valuteremo se nell'interesse dell'Italia usare anche il Mes. E valuteremo in modo trasparente la regolamentazione della linea di credito del Mes".