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Strage di false orche in Tasmania: oltre 150 esemplari arenati su una spiaggia remota

Gli esperti lottano contro il tempo per salvare gli ultimi superstiti

19 feb 2025
Strage di false orche in Tasmania: oltre 150 esemplari arenati su una spiaggia remota

Più di 150 false orche (Pseudorca crassidens) si sono arenate su una spiaggia isolata della Tasmania, Australia. Le autorità locali hanno dato l’allarme, mentre esperti marini e veterinari sono intervenuti per soccorrere gli esemplari ancora in vita. Secondo il Dipartimento delle Risorse Naturali e dell’Ambiente della Tasmania, dei 157 cetacei spiaggiati, solo 90 erano ancora vivi al momento della scoperta, un numero in calo rispetto alle 136 unità inizialmente riportate.

Il salvataggio è reso complesso dalla difficile accessibilità della zona, dalle condizioni dell’oceano e dalla necessità di trasportare attrezzature specialistiche in un’area remota. Gli esperti stanno valutando il metodo più efficace e umano per gestire l’emergenza. Questo evento segna il primo spiaggiamento di false orche in Tasmania dal 1974, quando oltre 160 esemplari si arenarono vicino a Stanley, nella costa nord-occidentale dell’isola. Solitamente, gli spiaggiamenti in questa regione coinvolgono balene pilota.

Le cause di questi fenomeni restano in gran parte un mistero. Tra le ipotesi più accreditate figurano il disorientamento causato da rumori intensi, malattie, vecchiaia, ferite, fuga da predatori o condizioni meteo estreme. Le carcasse degli esemplari deceduti verranno analizzate per cercare di comprendere le origini di questo drammatico evento.

I cetacei sono stati avvistati per la prima volta martedì pomeriggio, e un successivo sorvolo in elicottero ha confermato che non vi erano altri esemplari nel raggio di 10 km. Alcuni potrebbero essere rimasti arenati per oltre 48 ore, riducendo drasticamente le loro possibilità di sopravvivenza.





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