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Consiglio, riflettori su targhe e rotatoria Murata. Canti: "Voglio approfondire, non fermare il progetto"

di Monica Fabbri
17 feb 2020
Consiglio, riflettori su targhe e rotatoria Murata. Canti: "Voglio approfondire, non fermare il progetto"
Consiglio, riflettori su targhe e rotatoria Murata. Canti: "Voglio approfondire, non fermare il progetto"

In comma comunicazioni protagonisti territorio e targhe.

Matteo Ciacci punta i riflettori sulla rotonda di Murata invitando ad andare avanti con i lavori, oggi fermi. “ Sarebbe delittuoso – dice Ciacci - sperperare un iter amministrativo e risorse pubbliche pagando anche penali”. Invita a non cancellare con un colpo di spugna quanto fatto dal precedente Governo solo per ripicca, ricordando che quella rotonda la chiedono da anni cittadini e Giunta, considerando la pericolosità di quel tratto di strada particolarmente trafficato. Libera presentato un'interpellanza e chiede spiegazioni al Segretario che chiarisce: “Mai detto che il progetto deve essere bloccato. Non intendo fermarlo. Ma vanno fatti approfondimenti”.

Stefano Canti vuole vederci chiaro dato che – spiega – la ditta italiana di costruzioni che ha subappaltato ad altra impresa italiana, ha chiesto ulteriori giorni per proseguire i lavori. L'appalto complessivo doveva essere completato in 147 giorni lavorativi. Ne sono trascorsi 180 e abbiamo solo il muro per cui era stato preventivato un mese. C'è stato un aumento dei costi? Canti ha chiesto spiegazioni scritte e non nasconde le sue perplessità, anche alla luce di una crisi che sta creando difficoltà alle imprese sammarinesi che non si sono aggiudicate l'appalto. “Ma da lì – assicura – si riparte”.

“A tutti stanno a cuore le imprese del Titano – dice Vladimiro Selva – ma non è uno scandalo se vince un'azienda italiana, fa parte della libera competizione”. Invita semmai a fare leggi affinché le nostre diventino concorrenziali. Ricorda poi la reciprocità negli appalti e chiede al Governo di fare attenzione ai toni, soprattutto quando dichiara di voler fare dell'Italia il primo referente.

Si parla poi della composizione della delegazione sammarinese in Consiglio d'Europa. “I due membri effettivi sono stati nominati dalla maggioranza” - afferma Nicola Renzi, che chiede all'aula di sanare per non far fare a San Marino – dice – la figura di un paese arretrato in merito a democrazia e rappresentatività.

Torna poi sul caso targhe, invitando la politica a mostrarsi unita per una rivendicazione comune. “Se ci mostreremo uniti su temi di interesse del paese, invece di piegarli alla più becera politichetta nostrana, forse avremo maggiori possibilità di successo”, ricordando chi nella passata legislatura andava da ex ministri per screditare chi governava, denigrando così il paese. “ Vi diciamo fin da ora che non lo faremo”.

Abbiamo sensibilizzato il governo italiano – afferma il Segretario agli Interni Elena Tonnini - che si tratta di rispetto del rapporto storico di buon vicinato e mutua amicizia, sancito da accordi e convenzioni. E' reciproco interesse facilitare il trasporto di merci e persone in entrambi i mercati. Abbiamo trovato – dice - interlocutori estremamente collaborativi e disponibili a promuovere in tempi rapidi iniziative per risolvere questa situazione”. C'è un'ulteriore opportunità nel codice della strada. “Come governo – promette - non resteremo in attesa e vedremo se riusciremo a trovare soluzioni tampone per intervenire ancor più nell'immediato”.  

“Ci siamo occupati della questione targhe tutti i giorni” - ricorda Eva Guidi. “Spiace – aggiunge – che sia stata cavalcata contro il precedente governo, pur sapendo che non è semplice risolverla. Non basta cambiare la maggioranza per trovare una soluzione” e assicura che Libera continuerà ad attivarsi con i propri contatti su quello che è un problema paese. Matteo Zeppa invita l'opposizione ad essere realista. “Il Governo si è insediato l'8 gennaio. Dal 22 al 31 c'era il Fondo Monetario a cui dare risposte. Da quel momento il Congresso ha fatto il punto sulle emergenze. Da qui in poi si parte. Il caso targhe è un problema politico che nasce da ottobre 2018”.

Tra i tanti temi affrontati anche Banca Nazionale Sammarinese con un odg, letto da Andrea Zafferani, in cui si chiede la convocazione di una Commissione Finanze per conoscere nuova mission dell'istituto, linee di indirizzo e attività svolta negli ultimi mesi.