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Premi IG-Nobel - Quando la scienza diverte

i vincitori del premio più pazzo e autoironico della scienza

di Lia Fiorio
20 set 2019
Premi IG-Nobel - Quando la scienza diverte

Ogni scienziato sogna segretamente di vincerne uno: parliamo degli IgNobel, il premio che una rivista divulgativa americana Annals of Improbable Research, assegna alle ricerche più strambe dell'anno. Vediamole: 

Ai francesi Roger Mieusset e Bourras Bengoudifa è andato l'IgNobel per l'Anatomia, per aver dimostrato che il testicolo sinistro è in genere il più caldo tra i due, ma solo quando si hanno i vestiti addosso: questa discrepanza di temperatura potrebbe essere legata all'asimmetria di "posizione", poiché lo stesso è anche in genere più basso. Gli scienziati specialisti della fertilità dell'Università di Tolosa, sono giunti a queste conclusioni dopo aver assoldato uno stuolo di impiegati delle Poste e autisti di autobus e aver posizionato alcuni sensori nelle parti interessate.

Il premio per la Chimica è stato consegnato a un gruppo di scienziati giapponesi che hanno calcolato la quantità di volume totale di saliva prodotta in un giorno da un bambino di 5 anni (mezzo litro).

Iman Farahbakhsh, un ingegnere iraniano, ha vinto l'IgNobel per l'Ingegneria per la sua macchina cambia-pannolini (che somiglia pericolosamente a una lavatrice), mentre l'IgNobel per la biologia è andato a uno studio sul magnetismo degli scarafaggi (vivi e morti).

Tutti sanno che il denaro è sporco, ma Habip Gedik, Timothy A. Voss e Andreas Voss si sono chiesti quali banconote veicolino più microbi: il Leu romeno è risultato l'unico tra diverse valute deliberatamente contaminate a trasportare due diversi ceppi batterici, forse perché è a base di polimeri. Il team ha vinto l'IgNobel per l'Economia.

Mentre Francis McGlone, ricercatore della John Moores University di Liverpool, si è aggiudicato l'IgNobel per la pace: i suoi studi sul grado di piacevolezza di una grattatina in varie parti del corpo sono destinati a dare sollievo a molti. Le parti più piacevoli da grattare sono le caviglie e il retro dell'avambraccio: potrebbe sembrare banale ma non lo è, per le persone che a causa di malattie della pelle soffrono di prurito cronico.

Patricia Yang e David Hu, ingegneri del Georgia Institute of Technology di Atlanta, hanno incassato il secondo IgNobel della loro carriera per gli studi per la capacità del vombato, un marsupiale australiano, di produrre feci di forma cubica. Ci riescono grazie alla forma e alla flessibilità del loro intestino, abbinate all'ambiente secco in cui vivono. Nel 2015, i due erano saliti sullo stesso palco, ad Harvard, per aver scoperto una legge della pipì, in base alla quale tutti i mammiferi svuotano la vescica in circa 21 secondi (esiste qualcosa di analogo anche per la cacca, comunque).

Un sadico gruppo di medici statunitensi ha dimostrato che i segnali acustici usati nell'addestramento dei cani migliorano le abilità degli studenti di chirurgia: a loro è andato l'IgNobel per l'istruzione medica, mentre quello per la medicina è stato vinto da alcuni scienziati italiani per aver indagato a più riprese il ruolo della pizza nella prevenzione di cancro e infarto - eventuali benefici sono, sembra, più che altro legati ai vantaggi della dieta mediterranea.

A Fritz Strack è andato infine l'IgNobel per la psicologia, "per aver scoperto che tenere una penna in bocca fa sorridere, e quindi rende più felici, e poi per aver scoperto che non è vero".