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A lezione con Marco Orsi: l'olimpionico istruttore dei nuotatori sammarinesi per un giorno

L'atleta delle Fiamme oro, che da qualche anno pratica anche questa disciplina, ha incontrato i giovani del Titano per una lezione, organizzata dalla Federazione sammarinese attività subacquee

30 mar 2025

Quando i giovani nuotatori sammarinesi sono arrivati al Multieventi per una lezione speciale sul nuoto pinnato, sabato, si aspettavano, sì, qualcosa di fuori dall'ordinario, ma non di così eccezionale. Quando poi a varcare la porta della sala corsi in qualità di loro istruttore per un pomeriggio è stato l'olimpionico Marco Orsi, ragazzi e ragazze hanno faticato a contenere l'entusiasmo. Mani sulla bocca, espressioni di stupore celate a stento e occhi sgranati per l'incredulità hanno accompagnato l'entrata dell'atleta delle Fiamme Oro e della Nazionale italiana, capace di vincere oltre 100 medaglie tra vasca corta e vasca lunga e, da qualche anno, anche nel nuoto pinnato.

“Intanto è un piacere essere qui a San Marino insieme ai miei amici – dice Orsi –. Ho avuto una carriera bellissima, sicuramente, ma sono quasi in età pensionabile: ancora ho un paio di anni, poi purtroppo appenderò il costumare al chiodo. Mi sono dedicato al nuoto pinnato perché la velocità scorre nelle mie vene, mi piace tantissimo, le pinne mi danno una velocità incredibile, quindi mi sono appassionato a questo sport. Nel nuoto purtroppo non avevo molti sbocchi perché i giovani vanno molto forte: cito due nomi per tutti, Matteo Ceccon e Alessandro Miressi. Comunque sono i nostri portabandiera tuttora alle Olimpiadi, nazionali italiani, quindi mi sono ritagliato il mio piccolo spazio nel nuoto pinnato e mi ha dato grandi soddisfazioni. Ho già vinto diverse medaglie europee e mondiali e quest'anno andrò a giocarmi ai World Games qualcosa di importante. Mi sto ritagliando una seconda carriera”.

A portare il campionissimo a contatto coi giovani è stato il presidente della Federazione sammarinese attività subacquee, Leonardo Sansovini. Da mesi, Sansovini lavorava all'organizzazione di quest'incontro, a cui Orsi, che già tante volte era venuto sul Titano da atleta, non si è sottratto, anzi, ha partecipato con entusiasmo. Ospite della federazione e del Cons, ha evidenziato le differenze tra nuoto classico e nuoto pinnato e poi ha tenuto lezioni sia teoriche, sia pratiche, scendendo in acqua insieme ai giovani. “Il nuoto pinnato non è uno sport semplice – prosegue Orsi –. È come il nuoto, però con il boccaglio e le pinne. Noi nuotatori di solito siamo abituati ad avere la trazione anteriore, perché siamo un po' delle auto di Formula 1, adesso invece devo abituarmi a nuotare con la trazione posteriore, quindi usare tanto le pinne. Mi diverto tantissimo, perché ho meno pressioni rispetto al nuoto, e ora la mia carriera agonistica la sto puntando più sul divertimento”.

Ora, però, è da un po' di tempo che Orsi non è più solo un atleta, ma fa anche da insegnante alle nuove generazioni, partecipando a incontri, lezioni e stage in giro per l'Italia: “Tra l'altro ho preso da poco il brevetto da aiuto allenatore, quindi sto già mettendo piede in quest'ambiente – racconta –. Ho avuto la fortuna di avere, nel mio percorso, degli allenatori e degli insegnanti, atleti con cui ho condiviso le gare internazionali, che mi insegnassero tanti piccoli segreti, grazie a cui poi ho raggiunto grandi risultati. Quindi il mio obiettivo principale è quello di far crescere il mondo del nuoto e del nuoto pinnato con questi piccoli segreti che mi hanno aiutato a diventare quello che sono. Non è facile, però, provandoci, chiunque può arrivare a un grande risultato”.





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