
Un nuovo talento fa breccia nel tennis mondiale. Il suo nome è Jakub Mensik, viene dalla Cechia e domenica ha vinto l'Open di Miami. Conquistare un torneo Masters 1000 è già di per sé una grande impresa, ma ottenere proprio in un torneo di questo livello il primo successo della propria carriera è qualcosa di incredibile. Farlo battendo in finale sua maestà Novak Djokovic, a soli 19 anni, è da leggenda. In due tiratissimi set (7-6, 7-6), entrambi finiti al tie break (7-4, 7-4), Mensik è riuscito a resistere ai furibondi attacchi del serbo, che a Miami inseguiva il 100° titolo Atp. Nulla da fare per il numero 5 al mondo, che si è dovuto arrendere in poco più di due ore di gioco, rimandando la cifra tonda a un appuntamento futuro, soprattutto a causa di una minor efficacia nella risposta su battuta, rispetto al passato, e a due brutti tie break. Grazie a questo successo, Mensik sale al 24° posto nella classifica Atp, diventando il nono più giovane campione di un Masters 1000 della storia.
Se al maschile trionfano gioventù ed esuberanza, al femminile vincono l'esperienza e la classe di Aryna Sabalenka. Dopo la vittoria del Wta 250 di Brisbane e le finali perse agli Australian Open e a Indian Wells, la bielorussa trova la prima affermazione pesante della stagione battendo la statunitense Jessica Pegula. Anche qui si è arrivati al settimo game nel primo set, vinto da Sabalenka per 7-5, ma nel secondo, nonostante una durata simile (solo nove minuti in meno) non c'è stata storia: la numero 1 al mondo lo chiude sul 6-2. Si tratta del 19° titolo per la bielorussa, l'ottavo in un torneo 1000, che la porta alla pari di Maria Sharapova, e il primo in Florida. In aggiunta, la vittoria ottenuta negli Stati Uniti la porta al comando della corsa verso le Wta Finals, superando Madison Keys, e ne consolida il primo posto nella classifica mondiale, con oltre 3000 punti di vantaggio su Iga Swiatek.