
Garantiscono la sicurezza in territorio, affiancano le Istituzioni sia durante le Cerimonie che nelle emergenze – lo abbiamo con il Covid, il nevone del 2012, l'accoglienza dei profughi ucraini. La storia dei Corpi volontari Militari, la Compagnia Uniformata delle Milizie, trova espressione in quella esigenza di libertà ed indipendenza che ha consentito a San Marino di mantenere la propria autonomia. Una realtà che rappresenta, anche verso l’esterno, l’unicità di San Marino.
E proprio per il ruolo profondamente identitario che ricoprono, richiedono un ricambio generazionale che negli ultimi anni si è affievolito. “È invece importante che i giovani ne facciano parte, anche per la possibilità di formarsi che offriamo”.
"Affermare e garantire la statualità della Repubblica che è un microstato e quindi come i grandi stati ha bisogno di avere un Cerimoniale militare, quindi di avere un addetto militare che segue i Capitani Reggenti nelle visite di Stato, di avere delle milizie che festeggiano le Feste nazionali, che ricevono gli ospiti. Questo è un compito molto importante e noi anziani militari lo comprendevamo bene quando siamo entrati in questi corpi. Oggi è più difficile trasmettere questa responsabilità ai giovani perché hanno mille aspettative diverse e mille interessi diversi, che noi non avevamo, quindi il nostro compito adesso è quello di cercare di rivitalizzare queste Istituzioni e cercare di attirare i giovani e le giovani sammarinesi o residenti a far parte di questi Corpi che sono a mio avviso altamente meritori"
Martedì 25, Festa dell'Arengo ma anche delle Milizie, giureranno nuove leve al servizio della difesa della sovranità e dell’indipendenza della Repubblica. Un'arricchimento per la comunità, un'opportuna di crescita per chi fa questa scelta con spirito di servizio.
"Fa partecipi della vita istituzionale dello Stato quindi è molto stimolante anche per i giovani ed è per questo che noi cerchiamo di porre in essere delle misure che invoglino i ragazzi e le ragazze a partecipare a queste Istituzioni, andremo anche nelle scuole".
Nel video l'intervista a Corrado Carattoni, Comandante Superiore Milizie