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UCS contro il Decreto-mutui: "Non andate a buon fine la maggior parte delle domande"

Intanto la BCE ferma i tassi. Verso il taglio a giugno

di Giacomo Barducci
13 apr 2024

Le Borse europee brindano dopo la decisione della BCE di lasciare invariati i tassi d'interesse. L'indice sui rifinanziamenti principali resta fermo al 4,50%, quello sui depositi al 4%, e quello sui prestiti marginali al 4,75%. È la quinta pausa dopo dieci rialzi consecutivi cominciati a luglio 2022. Per gli investitori a giugno potrebbe inoltre arrivare un taglio sulle percentuali, con i titoli di Stato che mettono a segno una riduzione dei tassi.

A San Marino cresce il disappunto sull'ultimo decreto per mitigare gli interessi sui mutui ipotecari. Unione Consumatori Sammarinesi dichiara che la maggior parte delle domande presentate dalla cittadinanza non sono andate a buon fine; due i motivi principali: tempistiche ristrette e poca chiarezza. Il decreto è stato ratificato il 19 marzo, sebbene avessimo chiesto di spostare il termine per presentare domanda, evidenzia UCS, la scadenza è rimasta al 31 marzo. Un lasso di tempo troppo ridotto, oltretutto in concomitanza con la Pasqua.

È stata una “finta soluzione”, afferma l'Unione Consumatori, inoltre delle poche domande presentate alcune sono anche state respinte con motivazioni, da parte degli istituti bancari, poco chiare. Per UCS il provvedimento in sé non era fatto male, ma c'è stata poca condivisione e comunicazione. Ora gli auspici sono che il prossimo governo possa prorogare il testo e che le banche siano più collaborative con l'utenza.





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