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Approda in Aula la Legge sul consumo: tra le novità la class action anche a San Marino

Esame del testo che arriva dopo il comma, in seduta segreta, sulle ipotesi di cessione di Carisp e Bsm

di Mauro Torresi
21 set 2023

Ha occupato l'intera giornata di ieri il lavoro in seduta segreta per il comma sulle banche in Commissione Finanze. Il tema è uno di quelli importanti per il sistema: con il Direttore di Banca Centrale e i rappresentanti di Abs sono state approfondite, tra gli altri punti, le ipotesi di cessione di Cassa di Risparmio e Banca di San Marino a “terzi”. Previsto anche l'intervento del Segretario alle Finanze.

Se, al momento, sembra essere in stallo la possibilità di cessione di Carisp, proseguirebbe, invece, la trattativa per la cessione di una quota di minoranza di Bsm: resterebbe in piedi la proposta di un finanziatore americano di cui si era già parlato di recente. I vertici dell'Ente Cassa di Faetano, nel passato, avevano spiegato che l'istituto è in salute e che, con prudenza, si sta cercando un investitore per affrontare al meglio il futuro.

Oggi la giornata in Commissione si è aperta con l'esame della “Legge sul consumo” presentata dal Segretario all'Industria. Una norma “necessaria – sottolinea Fabio Righi – per essere maggiormente aderenti agli standard internazionali”. Non si tratta di un codice del consumo, ma di una legge quadro. Tra le novità, l'introduzione della class action: elemento più volte chiesto dalle associazioni dei consumatori. Per stabilire le attività dell'Autorità di vigilanza si dovrà attendere un decreto delegato, anche se le funzioni vengono già specificate con il pdl.

Proprio sull'autorità si focalizzano molti degli interventi, specie dalle opposizioni. Tra le minoranze c'è chi, come Rete, invita ad approfondire bene la materia tenendo in considerazione l'Accordo di associazione in arrivo e cosa chiederà l'Europa in merito. Libera chiede di evitare “l'ennesimo ufficio pubblico”. Posizioni variegate anche nella maggioranza. Se Dml difende l'articolato sostenendo che garantirà, tra le altre cose, una “maggiore trasparenza” sui prezzi, la Dc invita a fare attenzione al tema delle attività di controllo perché “ci sono ambiti che non vanno sovrapposti”. “La norma è stata mandata agli uffici per il vaglio” sulle normative europee, spiega Righi. Dibattito anche sul finanziamento ai sindacati. E dall'opposizione Rf chiede conto delle norme sulle televendite che, risponde Righi, vengono “definite e normate”.





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