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Bilancio 2022, Gatti: "Avanzo di 80 milioni" ma per Morganti (Libera) in realtà c'è un deficit di 70

All'Iss andranno 80 milioni (- 6 rispetto al 2021). L'aumento delle tariffe "improcrastinabile" ma "ponderato e soppesato". Nuovo finanziamento "estero o interno" per 150 milioni. Arriva l'imposta di soggiorno

30 nov 2021

Approdato in Consiglio Grande e Generale, in prima lettura, il bilancio previsionale 2022 che – come di prassi - tornerà in aula per l'approvazione definitiva nell'ultima sessione dell'anno, probabilmente prima delle festività natalizie. Presentando la manovra il Segretario alle Finanze Marco Gatti ha illustrato gli aspetti principali dei 59 articoli di cui si compone. Argomentandone i contenuti ha detto che nel 2022 arriveranno le riforme dell'Igr, delle imposte dirette, delle pensioni, del mercato del lavoro, della normativa societaria e dell'ordinamento contabile anche se nessuna di queste – è bene precisarlo - compare direttamente nell'articolato. Entrando nel dettaglio dei numeri ha detto che per quel che riguarda l'Iss è previsto un trasferimento di 80 milioni, 6 in meno rispetto agli ultimi due anni. Ha anche precisato che, a causa dei 5 milioni di perdita dell'Azienda Servizi – determinati dall'aumento del costo delle materie prime e dalla contrazione del margine netto del trading energetico – è improcrastinabile l'adeguamento delle tariffe, e quindi delle bollette, che però sarà “ponderato ed attentamente soppesato”.




Sul fronte delle entrate tributarie stimato un aumento rispetto al 2019. E per mantenere adeguati livelli di liquidità il Segretario alle Finanze prevede il ricorso a nuovi finanziamenti interni o internazionali per 150 milioni di euro, posto che entro questo mese di dicembre dovrà essere chiuso il cosiddetto prestito ponte della Cargill. Resta al 2,5% l'imposta di registro e al 17% l'aliquota Igr per le imprese e i liberi professionisti. Confermati gli eco-incentivi anche per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici. Tra le novità l'introduzione di una imposta di soggiorno e l'accorpamento in Poste Spa dell'Ufficio Filatelico e Numismatico. Gatti ha chiarito che il bilancio previsionale prevede un avanzo finanziario di 80 milioni di euro citando anche una crescita economica, nel 2022, del 3,7% secondo le stime del Fondo Monetario. Alla relazione del Segretario alle Finanze è seguito il dibattito. Commenti di generale sostegno dai banchi della maggioranza, molto critiche le opposizioni. Secondo Zafferani di RF “non c'è nulla che inverta il trend delle uscite ampiamente superiori, ormai da molti anni, alle entrate”.

Per Morganti di Libera “l'avanzo dichiarato da Gatti non è reale perché si fa debito per altri 150 milioni e quindi in realtà c'è un disavanzo di 70 milioni”. A parere della sua capogruppo Eva Guidi “manca nuovamente una parte legata allo sviluppo e un intervento organico in questa direzione”. Per Nicola Renzi di RF è “un bilancio fatto in un clima surreale senza alcuna riforma e intanto il debito pubblico estero galoppa per la mancanza della prospettiva di un progetto paese”. La seduta si è conclusa poco dopo le 13:30 e riprenderà domani quando è atteso anche l'esame della riforma dell'ordinamento giudiziario.





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