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CGG: dopo un iter tortuoso arriva in Aula, per il primo check parlamentare, il PdL sull'ICEE

In precedenza l'esame in I lettura del progetto di legge sulle Comunità dei Sammarinesi all'Estero

21 feb 2025
CGG: dopo un iter tortuoso arriva in Aula, per il primo check parlamentare, il PdL sull'ICEE

Ripresi questa mattina – dopo un'iniziale appello andato a vuoto - i lavori della Sessione consiliare di febbraio; con la continuazione dell'esame in prima lettura del PdL - portato in Aula dal Segretario Beccari - sulle Comunità dei sammarinesi all'Estero: un testo elaborato anche sulla base degli input provenienti dal tavolo tecnico attivato su richiesta della Consulta. Obiettivo promuovere il mantenimento delle relazioni sociali tra i sammarinesi che risiedono oltreconfine; regolamentando status giuridico, funzionamento e attività amministrative delle Comunità.

Definito anche l'ammontare del contributo statale e delle borse di studio. Un PdL che completa un cammino iniziato nel 1979, si è osservato dai banchi di RF; e che va ad ammodernare la normativa, precisando nel dettaglio le formalità da osservare.

Tema sentito dal PDCS, dalle cui fila si è rimarcato come nel testo si tenga conto delle richieste avanzate dai rappresentanti delle Comunità. Con il testo si migliora il funzionamento di queste realtà. Intervento condiviso anche da Domani Motus Liberi; che ha sollecitato maggiore attenzione alle Comunità all'Estero, sollecitando come manchi una mappatura di talenti e opportunità. Auspicato insomma un rapporto costante; lamentate, da DML, difficoltà – a differenza di altre forze politiche - nell'avere confronti con le Comunità. “Sono una risorsa formidabile”, è stato sottolineato dai banchi di AR; visto anche il cammino di integrazione europea intrapreso dal Paese. I concittadini all'Estero – è stato rimarcato – sono capaci di apprezzare l'essenza della “sammarinesità”; cosa che invece si sta un po' perdendo nella Madrepatria. Un PdL che rende più efficace l'attuale impianto normativo – ha sottolineato il Segretario Bevitori -; se San Marino ha avuto anni di grande sviluppo lo ha avuto grazie anche al contributo di tanti cittadini che si sono recati all'Estero e rientrando hanno portato un valore importante. Anche il collega al Turismo Pedini Amati ha ringraziato Luca Beccari per il testo; ricordata poi un'iniziativa della propria Segreteria: il coinvolgimento dei cittadini delle Comunità estere in un tour globale dove il tema dominante era il dialetto sammarinese.

Poi uno spunto: consultare le Comunità per comunicare come per ognuna vi sia un posto nelle Segreterie da destinare esclusivamente ai cittadini all'Estero. Potrebbe essere l'occasione – ha detto - di una ulteriore integrazione. In fase di replica il Segretario Beccari ha definito la Consulta parte integrante del sistema istituzionale del Paese. Un invito poi a superare le differenze tra cittadini residenti e non residenti. Apertura poi alle iniziative prospettate nel corso del dibattito. Ha anche ricordato come si stia ragionando riguardo una sede nuova per il Museo dell'Emigrante; e soprattutto “una sede per la Consulta”, un “luogo identitario”.

Si è poi passati ad un progetto di legge atteso da anni, anche per le sue molteplici potenzialità applicative nell'ambito del welfare: quello sull'Indicatore della Condizione Economica per l'Equità. Il decreto dello scorso agosto – ha spiegato il Segretario Federico Pedini Amati, in sostituzione del collega Belluzzi – era stato lasciato decadere, al fine di avviare un confronto più approfondito presentando un nuovo PdL in prima lettura. “Un passo avanti verso una maggiore condivisione”, insomma. Nel testo vengono indicate le regole per identificare correttamente i componenti del nucleo familiare, si definisce lo schema della “dichiarazione patrimoniale e reddituale” - base del calcolo ICEE -, e della “scala di equivalenza”: che consente di adeguare l'indicatore in base alla presenza nel nucleo familiare di minori o persone con disabilità. L'ICEE – è stato rimarcato – sarà uno strumento essenziale per garantire un'applicazione efficace delle politiche di sostegno e solidarietà”.

Ben venga – ha concluso il Segretario Pedini Amati – il confronto con parti sociali e Opposizioni; non è una legge della Maggioranza, ha detto, ricordando come l'iter fosse partito nella precedente Legislatura. Il sistema ICEE è un sistema di assoluta equità dei cittadini di fronte allo Stato – è stato sottolineato da AR -, ma il nostro sistema fiscale non è perfetto, essendovi larghe fasce di evasione. Con questo PdL ci avviciniamo all'equità sostanziale. Ma occorrerà sperimentare; da qui l'invito a tutte le forze politiche e alle componenti sociali ad essere proattive. Dalle fila di Libera si è rimarcato come ben 4 Segreterie agli Interni abbiano lavorato – nel tempo – su questo progetto. Si è poi ricordato come il PdL sia focalizzato su 3 elementi: reddito, patrimonio e condizioni speciali eventualmente presenti nel nucleo familiare; il dubbio, per i critici, è che sia difficile andare a verificare questi 3 elementi.

Da qui la consapevolezza di una possibile iniziale imperfezione; ma una volta affinato “nel giro di pochi anni” sarà “potentissimo”. “Finalmente”, è stato detto da RF; ricordando la genesi all'epoca del Governo Adesso.sm. Rammarico, al contempo, per il tanto tempo trascorso. La fascia reddituale – è stato sottolineato – non è l'unico parametro che determina il benessere di una persona o di un nucleo familiare; da qui l'importanza dell'intervento. Uno sguardo poi ai possibili ambiti applicativi: dagli assegni di diritto allo studio, alle rette dei nidi; fissando però alcuni paletti come la Sanità che deve restare universalistica. Anche secondo DML vi è necessità che questo strumento diventi presto operativo; essendo cruciale per ridurre le disparità accentuatesi in fase COVID. Si è parlato di sempre più famiglie sammarinesi che devono rivolgersi ad enti caritatevoli

. Da qui l'invito ad evitare un approccio pressapochista. Il PDCS ha ricordato come l'ICEE fosse nel Programma di Governo; parlando inoltre di un confronto costruttivo tra Governo e parti sociali. Un plauso dunque a questa prima intesa che ha sbloccato uno stallo che durava da anni. Ribadito inoltre l'obiettivo di fondo: garantire lavoro e casa alle persone e famiglie in difficoltà. Necessario al contempo un adeguato controllo fiscale, non solo amministrativo, per evitare abusi e furbizie. Per il PSD l'auspicio è che questo strumento serva in futuro a poche famiglie. Ma riscontriamo tuttora situazioni di povertà – è stato detto -, e i redditi non sono più quelli di un tempo. Da definire – è stato sottolineato - soglie di accesso chiare; necessario poi adattare il calcolo ICEE alla variabilità dei redditi, riferimenti ad esempio ai lavori stagionali. Un accenno anche alla necessità di tutelare le famiglie monoparentali con figli. Provvedimento necessario, ad avviso di RETE, ma “lacunoso e miope”. Biasimato il mancato recepimento di alcune proposte; ed evidenziato il rischio di possibili distorsioni.

Ad avviso del Movimento non vengono ad esempio sciolti i nodi riguardo l'emersione di patrimoni all'estero, società, partecipazioni, trust. Su questi temi – è stato detto - sarebbe necessario fare chiarezza sin da subito. Rimarcata poi l'inscindibilità del rapporto tra ICEE e riforma IGR. Intervenuto anche il Segretario Beccari; sottolineando come da tempo fosse emersa la necessità di dare una forma oggettiva al principio di equità. Sottolineata inoltre l'importanza degli interventi attuativi; perché la legge si limiterà a fornire un quadro. Ben venga il confronto in Commissione con il contributo di tutti; tenendo conto delle istanze della nostra sfera sociale. A tirare le fila il Segretario Pedini Amati, che ritiene un bene che questo provvedimento sia transitato in più legislature. La volontà primaria è che questa normativa parta il prima possibile. Il senso è l'essere il più possibile equi con tipologie di famiglie diverse, calibrando i necessari interventi.





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