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Manovra italiana, via libera della Camera dopo la maratona notturna. Ora passa al Senato

di Maria Letizia Camparsi
24 dic 2022

Arriva il disco verde dell'Aula di Montecitorio alla Manovra. Testo approvato con 197 voti a favore, 129 contrari e due astenuti, dopo una seduta fiume durata tutta la notte. Protesta delle opposizioni per due emendamenti presentati dall'esecutivo dopo la fiducia, confermata con 221 sì, 152 no e 4 astenuti. La palla ora passa al Senato, che esaminerà la legge di bilancio dal 27 dicembre. L'ok definitivo dovrà arrivare entro il 31, per evitare l'esercizio provvisorio.

Manovra dunque all'ultimo miglio: tra le misure più importanti quelle contro il caro energia, ma anche cuneo fiscale, pensioni, giustizia e autonomia, oltre alla cosiddetta tregua fiscale. "Il nostro obiettivo - commenta Ylenja Lucaselli di Fratelli d'Italia - era mettere in sicurezza gli italiani da caro energia e inflazione e questo obiettivo sarà raggiunto". "Era anche una prova di credibilità politica - afferma Alessandro Cattaneo di Forza Italia - e ci siamo fatti trovare pronti, dimostrando solidità e coerenza".

Soddisfatta anche la Silb-Fipe Confcommercio Emilia-Romagna per la misura che permette di usare i voucher per i lavoratori occasionali di discoteche, night club e sale da ballo. “Una decisione di buon senso che va verso semplificazione e sburocratizzazione”, commenta il presidente Gianni Indino.

Contraria l'opposizione, che critica anche le limitazioni al Reddito di Cittadinanza. "Questa legge di bilancio dà a chi ha di più e toglie a chi ha di meno - attacca Debora Serracchiani del Partito Democratico -. E' ingiusta e inadeguata". "Lo smantellamento del Reddito di cittadinanza, unito all'indifferenza per le buste paga da fame e la liberalizzazione del lavoro precario - dice Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle - dimostrano che avete una visione distorta del mondo del lavoro". Di avviso contrario la Lega: "Se facciamo passare il principio che l'Rdc - spiega Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera - serve a salvare dalla miseria e dall'assenza di lavoro e poi facciamo passare l'idea che si può rifiutare un lavoro che rispetta le regole sindacali e dello Stato, stiamo dicendo che questo strumento è un'alternativa al lavoro e allora così non può funzionare".






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