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Iran: Teheran pronta a superare il limite di arricchimento dell'uranio

Nicola Pedde: la mossa iraniana è da intendersi come “un disperato sollecito” agli europei perché seguano quanto stabilito dall'accordo.

6 lug 2019
Il commento di Nicola Pedde
Il commento di Nicola Pedde

Teheran si conferma pronta a superare da domani il limite di arricchimento dell'uranio stabilito nell'accordo nucleare del 2015: lo ha ribadito Ali Akbar Velayati, consigliere della Guida suprema Ali Khamenei. Velayati ha aggiunto che sia gli Usa sia l'Ue violano indirettamente l'accordo nucleare e che quindi l'Iran inizierà ad arricchire l'uranio intorno al 5%: oltre il limite di 3,67 % impostato dall'accordo. “L'arricchimento dell'uranio che partirà ipoteticamente da domani – sottolinea Nicola Pedde, Direttore dell'Institute for Global Studies, e profondo conoscitore di questioni iraniane – è ancora molto modesto. Di fatto la mossa iraniana è più da intendersi come un disperato sollecito indirizzato agli europei perché seguano quanto stabilito dall'accordo, che come una minaccia sul piano del proprio programma nucleare nazionale”. Preoccupano, intanto, le possibili conseguenze dell'abbordaggio e del sequestro - avvenuto nei giorni scorsi a Gibilterra, ad opera della Marina britannica - di una petroliera iraniana, sospettata di trasportare greggio verso la Siria, in violazione delle sanzioni UE. Episodio, in realtà, dai contorni ancora non ben definiti, e definito un “atto di pirateria” da Teheran.

Abbiamo chiesto un commento a Nicola Pedde: Direttore dell'Institute for Global Studies, e profondo conoscitore di questioni iraniane