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Bazzano. Spara e uccide un intruso, custode indagato per omicidio preterintenzionale

6 dic 2019
Foto: Rai News
Foto: Rai News

Al momento è indagato per omicidio preterintenzionale il custode 68enne che ha sparato uccidendo un giovane che cercava di forzare l'ingresso della sua abitazione, una dependance di una villa nobiliare nelle campagne di Bazzano, in Valsamoggia nel Bolognese.

Prima ha sentito il rumore di un cancelletto esterno, poi ha avvertito qualcuno che cercava di entrare. Da due finestre del primo piano, il custode ha sparato in tutto cinque colpi con una revolver calibro 38 regolarmente in suo possesso. Uscendo qualche minuto dopo, a circa 20 metri da una delle finestre, ha scoperto il corpo senza vita di un uomo, tra i 20 e i 25 anni, tuttora, senza identità. La moglie ha così chiamato i Carabinieri. Agli investigatori, il 68enne, incensurato e da tempo impegnato nella cura della dimora, ha riferito di avere sparato perché, sentendosi minacciato, voleva intimidire e spaventare chi stava cercando di entrare in casa. Poco prima, hanno ricostruito i militari della Compagnia di Borgo Panigale e del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Bologna, era stata manomessa la porta di accesso di un capanno di servizio, sempre nell'area della villa, ed erano stati portati via alcuni attrezzi agricoli rinvenuti poco distante. Il 68enne, insieme alla moglie, dopo gli accertamenti della mattinata è stato accompagnato in caserma a Bologna, mentre nei dintorni della sua abitazione un consulente balistico, nominato dalla Procura, ha eseguito i rilievi per determinare le traiettorie dei cinque colpi.

Il custode, ha riferito il suo legale, "ha sparato verso la campagna in un punto dove non c'erano luci e non c'erano torce. Lui in quel momento li aveva sotto, se avesse voluto colpirli avrebbe potuto sparare direttamente sotto per allontanarli. Gli accertamenti che faremo, faranno capire come sono andate realmente le cose e se il colpo che ha attinto questa persona sia di rimbalzo o diretto e soprattutto dove è stata colpita la persona deceduta". "In altre occasioni" il custode aveva già subito qualche furto, "c'era già questo timore". Lo ha confermato l'avvocato al termine dell'interrogatorio del suo assistito. “Aveva quest'arma – continua - e l'ha usata per allontanare questa gente, 3-4 persone, non per colpirla: nel punto in cui ha sparato, teoricamente, non doveva esserci nessuno". Come riferito dal legale, lui ha aspettato un quarto d'ora perché temeva che il gruppo fosse ancora nei paraggi. I carabinieri sono stati chiamati quando si è accorto che c'era una persona a terra". Ora, - ha concluso -, il custode è sotto shock".