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Cittadinanza, per il Comites serve un testo unico. Amadei, "la politica non tocca il cuore del problema"

di Monica Fabbri
13 lug 2021
Cittadinanza, per il Comites serve un teso unico. Amadei, "la politica non tocca il cuore del problema"
Cittadinanza, per il Comites serve un teso unico. Amadei, "la politica non tocca il cuore del problema"

Bene lo slittamento dei termini per la concessione in sanatoria ai figli di madre sammarinese e padre straniero pur in assenza del requisito di residenza in Repubblica da almeno 10 anni, ma il cuore del problema – per il Comites - resta la rinuncia della cittadinanza d'origine come condizione per ottenere la cittadinanza sammarinese per naturalizzazione, tema caro ad Europa ed ECRI, su cui la politica – dice il vicepresidente Alessandro Amadei – dovrebbe concentrarsi.

Apprezziamo la richiesta contenuta nel progetto di legge di riconoscere il diritto di figli di cittadina sammarinese che aveva perso la cittadinanza sammarinese per matrimonio con straniero, così come riconosciamo i passi avanti contenuti in questa riforma riguardo al riconoscimento per i figli di cittadina sammarinese e straniero di richiedere la cittadinanza della madre senza i requisiti previsti dalla normativa originaria, ma al netto di questo – ribadisce Amadei - constatiamo che la questione più importante sul tavolo della politica, nonostante le sollecitazioni, è ancora irrisolta”.

L’obbligo di rinuncia alla cittadinanza di origine è una vera spina nel fianco per tanti cittadini stranieri residenti, ai quali dopo anni di vita trascorsi a San Marino, si chiede di rinnegare le proprie radici, scrive il Comites, che dice basta ad interventi spot per mettere una pezza all'emergenza: “La materia – afferma Amadei - va affrontata in modo organico, con un testo unico, che vada a toccare tutte le problematiche, senza che il legislatore debba intervenire di volta in volta per risolvere situazioni contingenti ed emergenziali”.





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